mercoledì 30 novembre 2022

…del coraggio quotidiano Alfabeti tra il magnetismo di Nicola Grassi e i graffiti di Stefano Jus

Guardare al passato per scrutare il futuro e mostrare con consapevolezza il presente, questo è il processo di ricerca di Stefano Jus, maestro/artista friulano tra i più accreditati a livello nazionale.

Le opere in esposizione rappresentano una sua puntuale riflessione rivolta all’esistenza odierna e alla realtà che “abitiamo”, realtà che richiede il coraggio del quotidiano ad opera di ciascuno di noi: un messaggio di grande attualità da cui ha preso vita la personale “…del coraggio quotidiano. Alfabeti tra il magnetismo di Nicola Grassi e i graffiti” di Stefano Jus, ospitata nei prestigiosi spazi espositivi del Palazzo Contarini del Bovolo (Sale del Tintoretto) a Venezia dal 7 dicembre 2022 al 5 febbraio 2023.

I lavori esposti sono frutto di un fecondo dialogo tra le opere dell’artista del Settecento Nicola Grassi (presenti nella Collezione IPAV) e la ricerca contemporanea di Stefano Jus, che suggerisce l’importanza della conoscenza delle tecniche antiche e delle ispirazioni luministiche tradizionali come stimolo per delineare nuove soluzioni e inediti percorsi necessari per affrontare le sfide e le risorse di questo nostro Terzo Millennio.

La mostra è organizzata da Theke e dalla Fondazione Giovanni Santin Onlus ed è arricchita da un catalogo esaustivo edito da Il Segno editore, da una cartella di grafiche originali, e da un CD di musiche composte per l’occasione dal Maestro Paolo Jus.

La Mostra ha il Patrocinio della Regione Friuli-Venezia Giulia, del Comune di Zoppola, Della Città in Festa di Venezia. Main sponsor: Banca BCC Credi Friuli Gruppo Iccrea; Sponsor: Lions Pordenone Naonis; Ca’ Lozzio; Studio Hazen; MT industry; BidOn Fashion; DBS Sattec.

…del coraggio quotidiano

Alfabeti tra il magnetismo di Nicola Grassi e i graffiti

di Stefano Jus


a cura di Enrico Lucchese e Alessandra Santin

7 dicembre 2022 - 5 febbraio 2023

inaugurazione mercoledì 7 dicembre ore 17.30

Venezia, Scala Contarini del Bovolo

San Marco Campo Manin, 4303 – 30124 Venezia


Orari: tutti i giorni dalle 9.30 alle 17.30 (ultimo accesso ore 17.00)


Per informazioni:

+39 041-3096605

cultura@fondazioneveneziaservizi.it

www.fondazioneveneziaservizi.it

 

Comunicazione web

Angela Forin

+ 39 347 1573278 - angela.forin@gmail.com

giovedì 24 novembre 2022

Sul vestito lei ha un corpo. Note su Sonia Delaunay al XNL Piacenza.

Dal 24 novembre XNL Piacenza, il Centro di arte contemporanea, cinema, teatro e musica della Fondazione di Piacenza e Vigevano apre al pubblico Sul vestito lei ha un corpo. Note su Sonia Delaunay, il progetto espositivo di Meris Angioletti e Ulla von Brandenburg invitate a riflettere liberamente sulla figura dell’artista russo-francese Sonia Delaunay. 

Le artiste si concentrano in particolare sull’Atelier Simultané, un’estensione della casa-studio di Delaunay a Parigi, spazio di creazione in cui l’artista aveva messo a punto quella natura unitaria e simultanea delle arti attraverso un’analisi dei rapporti tra colore e forma, luogo di ricerca sulla natura identitaria del tessuto, sulle traduzioni della pittura in immagine in movimento, in voce e spazio e sull’idea stessa di arte come campo aperto in cui il corpo agisce e agendo conosce.


Entrambe le artiste operano al confine tra le discipline, interrogandosi sulle relazioni tra il tessuto, la poesia, la danza, il cinema, il teatro, il suono come strumenti di indagine sociale e psicologica, orchestrando rituali, letteratura, cultura popolare, teatro e poesia in installazioni esistenziali.

Meris Angioletti concentra la sua pratica sulla relazione tra linguaggio e corpo, che prende la forma di installazioni e tracce sonore, performance, reading notturni, coreografie, proiezioni di luce, colore e immagini.

Il lavoro di Ulla von Brandenburg è invece un esempio di ricerca sulle relazioni tra il tessuto e il corpo, vissuto come un materiale che crea e trasforma lo spazio e che spesso accoglie proiezioni cinematografiche legate a performance e messe in scena dirette dall’artista stessa, creando scenari tridimensionali di colore e forme.


Angioletti e von Brandenburg sono protagoniste della galleria centrale, dove costruiscono insieme un’opera-mostra composta da una installazione in tessuto e da una serie di nuovi film (von Brandenburg) e un ampio progetto sonoro (Angioletti).

La galleria è preceduta da uno spazio allestito come una camera del tempo dove è presentata una selezione di gouache di Delaunay provenienti dalla Galleria Gió Marconi di Milano e da una serie di materiali legati alla poetica dell’artista.


Sul vestito lei ha un corpo. Note su Sonia Delaunay

di Meris Angioletti e Ulla von Brandenburg

a cura di Paola Nicolin

Durata: dal 24 novembre 2022 al 16 aprile 2023

Sede: XNL Piacenza, Centro d'arte contemporanea, cinema, teatro e musica,

via Santa Franca 36, 29121, Piacenza

T. +39 0523 311111 | press@xnlpiacenza.it

Website: https://xnlpiacenza.it/meris-angioletti-e-ulla-von-brandenburg/ 



sabato 19 novembre 2022

Enrica Borghi. Modulare lo scarto

Sabato 26 novembre 2022 alle ore 18.30, la Fondazione Sabe per l’arte di Ravenna ospita l’incontro Scarti preziosi che vedrà Enrica Borghi in dialogo con Pasquale Fameli, direttore artistico della Fondazione, e Daniele Torcellini, direttore artistico della Biennale Mosaico di Ravenna. L’evento, patrocinato dal Comune di Ravenna e dal Dipartimento di Beni Culturali dell’Università di Bologna, si inserisce nell’ambito delle attività collaterali alla mostra personale Enrica Borghi. Modulare lo scarto, visitabile presso gli spazi della Fondazione fino al 17 dicembre 2022. 

La personale Modulare lo scarto di Enrica Borghi alla Fondazione Sabe per l’arte di Ravenna costituisce la più recente tappa di un percorso creativo iniziato trent’anni fa. Nel corso dell’incontro l’artista ripercorrerà alcuni momenti tra i più significativi della sua attività per mettere a fuoco elementi centrali della sua poetica e dei temi connessi. Sin dagli esordi, Borghi si è confrontata con gli scarti sintetici e con gli eccessi della produzione industriale per realizzare opere dalla spiccata preziosità artigianale. Reinventando le pratiche manuali connesse alla dimensione muliebre, l’artista riscatta esteticamente ciò che si considera comunemente ‘rifiuto’, secondo un’attitudine creativa che trova molti precedenti nelle ricerche artistiche novecentesche, ma che oggi si lega al tema della sostenibilità, maturato in tempi più recenti. È quindi un’operazione di decongestione ambientale, capace di convertire lo spazio dell’arte in spazio ecologico, di accumulo e di rigenerazione di quei materiali. Ma il lavoro di Borghi è anche una sorta di processo alchemico capace di trasformare gli oggetti più prosaici in evocative configurazioni ornamentali che richiamano tecniche e culture di lunga tradizione, dal cesello all’uncinetto, dall’arazzo al mosaico. In occasione di questa conversazione, sarà inoltre presentato il catalogo della mostra Modulare lo scarto, edito da Danilo Montanari.


Enrica Borghi è nata a Premosello Chiovenda (Verbania) nel 1966, vive e lavora sulle colline del Lago d’Orta. Nel 1990 ha conseguito un master con specializzazione in scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano, dove ha studiato sotto la guida di Alik Cavaliere. Ha iniziato a esporre nel 1992 usando la fotografia e materiali riciclati. Nel 1995, alla Galleria Alberto Peola di Torino, ha presentato abiti da donna fatti con buste, etichette e carta da pacchi, oltre a un ciclo di statue neoclassiche e busti di Venere ricoperti di unghie finte e piume, decorate con fermagli e bigodini. Nel 1997 ha partecipato a Quando la spazzatura diventa Arte, a cura di Lea Vergine, presso il Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto, ed è stata selezionata per la Biennale Internazionale Giovani di Torino. La sua ricerca si focalizza sull’utilizzo di materiali riciclati, raccolti in aree convenzionalmente ricondotte al mondo femminile e a quello domestico. Nel 2005 ha fondato e presieduto Asilo Bianco, un centro culturale dedicato allo sviluppo del territorio di Ameno attraverso la letteratura e le arti. Nel 2008 è stata selezionata per il Ph.D. M-Node The Planetary Collegium in collaborazione con l’Università di Plymouth e la NABA Nuova Accademia Belle Arti di Milano. Nel 2013 ha tenuto un’importante mostra personale presso l’Estorick Collection di Londra. Ha esposto in prestigiose istituzioni museali nazionali e internazionali tra le quali Palazzo Collicola Arti Visive di Spoleto, Galleria d’Arte Moderna di Bologna, Fondazione Teseco per l’Arte di Pisa, Musèe d’art Moderne et Contemporain de Nice, Giudecca Art District e Accademia di Belle Arti di Venezia, Parco Arte Vivente di Torino e Castello di Rivoli.


Enrica Borghi. Modulare lo scarto

A cura di Pasquale Fameli

Sede Fondazione Sabe per l’arte | via Giovanni Pascoli 31, Ravenna

Periodo 1 ottobre – 17 dicembre 2022

Orari giovedì, venerdì e sabato ore 16-19

Ingresso libero


Informazioni:

info@sabeperlarte.org

www.sabeperlarte.org


Ufficio stampa

Irene Guzman

press@sabeperlarte.org

+39 349 1250956

lunedì 14 novembre 2022

Stregherie. Fatti, scandali e verità sulle sovversive della storia

Fino al 26 febbraio 2023 il Belvedere della Villa Reale di Monza ospita la mostra “Stregherie. Fatti, scandali e verità sulle sovversive della storia”, a cura di Luca Scarlini. Una storia vecchia e nuova di streghe, tra conoscenze antiche, cerimonie nascoste, sacralità ed erotismo per raccontare una figura di donna rimossa dalla cultura e dalla vita.

La mostra Stregherie rende giustizia al senso più pieno della parola “Strega”, dichiarando che in un mondo che ha rinunciato a ogni senso del sacro e a molti dei suoi legami con la natura, esiste, ancora oggi, una società di donne che si dedica all’occulto e che usa la magia per risolvere i problemi del quotidiano.

“Stregherie” ha l’obbiettivo di ricostruire una cultura dispersa e oppressa, partendo dalle sue origini e raccontandone la storia attraverso una ricerca iconografica rigorosa, che ne attesti tutti gli aspetti.

La mostra espone le antiche stampe della collezione Invernizzi, con incisori dai toni cupi come Dürer o Goya e artisti dai colori morbidi come Delacroix, trattati maledetti cinquecenteschi e amuleti, feticci e altri strumenti rituali, provenienti dallo sperduto Museum of Witchcraft di Boscastle, in Cornovaglia.



Stregherie. Fatti, scandali e verità sulle sovversive della storia

a cura di Luca Scarlini

Durata: fino al 26 febbraio 2023

Sede: Belvedere della Villa Reale, via Brianza 1, Monza

T 351 6560343 | info@vertigosyndrome.it

venerdì 11 novembre 2022

Victoria Lomasko. The Last Soviet Artist

Il Comune di Brescia, la Fondazione Brescia Musei e il Festival della pace presentano per la prima volta in Italia la personale dell’artista dissidente russa Victoria Lomasko. La mostra Victoria Lomasko. The Last Soviet Artist, a cura di Elettra Stamboulis, si tiene da venerdì 11 novembre 2022 sino a domenica 8 gennaio 2023 negli spazi espositivi del Museo di Santa Giulia a Brescia.

La mostra, presentata nell’ambito del Festival della Pace di Brescia, rappresenta il terzo atto della ricerca, curata da Elettra Stamboulis, intrapresa da Fondazione Brescia Musei nel 2019 con la mostra di Zehra Doğan Avremo anche giorni migliori. Opere dalle carceri turche, e proseguita nel 2021 con la personale di Badiucao La Cina non è vicina. Opere di un artista dissidente.

L’esposizione presenta una vasta personale dell’artista russa con un percorso ideato specificatamente per gli spazi di Brescia. L’artista ha realizzato dei lavori site-specific: un aspetto questo che caratterizza fortemente la mostra, considerata una vera e propria creazione d’arte essa stessa, e a cui l’artista ha lavorato negli atelier del Museo di Santa Giulia.

La ricerca artistica di Lomasko permette di ricostruire in modo minuzioso la storia sociale e politica della Russia dal 2011 a oggi: dalle manifestazioni anti Putin che l’artista ha disegnato dal vivo con un tratto originale e immediatamente riconoscibile, alle rappresentazioni della “profonda Russia”, quella dei dimenticati e marginali, che da sempre costituiscono i suoi soggetti preferiti.

La scelta curatoriale di mostrare il lavoro che cartografa dal 2005 gli ultimi, i ribelli, i marginali di quell’immenso e complesso paese che è la Russia, risale a prima dell’avvio del conflitto con l’Ucraina. L’attacco ha reso ancor più urgente la narrazione visiva di Lomasko.



Victoria Lomasko. The Last Soviet Artist

A cura di Elettra Stamboulis

11 novembre 2022 – 8 gennaio 2023

Museo di Santa Giulia, Brescia

www.bresciamusei.com

sabato 5 novembre 2022

Wonderland

Correva l'anno 1872 quando Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie (Alice's Adventures in Wonderland) arrivò in Italia, edito da Loescher. Il romanzo, scritto nel 1865 da Charles Lutwidge Dodgson, sotto lo pseudonimo di Lewis Carroll, racconta lo straordinario viaggio di Alice in un mondo fantastico popolato da strane ma affascinanti creature antropomorfe, tra animali parlanti e battagliere carte da gioco. E’ considerato non soltanto il capolavoro dello scrittore britannico, ma anche uno dei capisaldi della letteratura fantasy di sempre.


Oggi le sue ambientazioni e i suoi personaggi leggendari rivivono nella collettiva “Wonderland” della Galleria SpazioCima di Roma, curata e organizzata da Roberta Cima, comprendenti le opere di AjnoS, Le Fiabe nel Cassetto di Serenella Lombardi e Alessandra Pierelli. Sarà visitabile, a ingresso libero, dal 16 novembre al 23 dicembre, da martedì a venerdì 15:30-19:30, sabato e domenica 16:00-19:30.  Apertura domenicale dal 27 novembre. Circa 30 le opere esposte, con differenti tecniche e stili, per riproporre non soltanto il mondo di Alice, ma anche altre storie “favolose”. 

Inedita la Regina di Cuori di AjnoS, che la immagina meno bellicosa di quanto si sia sempre creduto: "Forse è solo una bambina che ha bisogno di attenzioni" - anticipa l'artista - "Forse Wonderland è il luogo in cui tutti, anche gli acerrimi nemici, possono essere amici e giocare insieme al gioco del silenzio". Il senso della comunità è protagonista anche delle giocose arie proposte da Alessandra Pierelli, che presenta la festa del "buon non compleanno" con protagonisti il Cappellaio Matto e lo Stregatto. "Gli iconici personaggi saranno da me rivisitati - spiega Pierelli - con la mia personale tecnica del polistirolo rivestito da una texture di puntine colorate, rese lucide e scintillanti da una finitura finale di resina". Alice e il Bianconiglio, nonché il caos e la magia generati da tale incontro, sono invece i protagonisti di Le Fiabe nel Cassetto. "Ogni personaggio ha un'anima in fil di ferro, viene poi modellato in pasta sintetica e dipinto con colori acrilici. Altri materiali usati: vecchi cassetti, legno, rami e cartapesta."

Ma in questa “terra delle meraviglie” non mancano i riferimenti anche ad altre favole eterne, da Cappuccetto Rosso a Biancaneve e i sette nani, passando per La Bella Addormentata nel bosco e il Re Leone, inseguendo mondi leggendari ed emozioni lasciate addormentarsi negli anni, ma che meritano di essere nuovamente ascoltate, esplorate, sognate.  



Segnalato da: Ufficio Stampa: Uozzart – Salvo Cagnazzo.

Salvo Cagnazzo

Ufficio Stampa Uozzart

Mob: +39 392 1105394

Mail: stampa@uozzart.com - uozzart@gmail.com

Web: https://uozzart.com/

martedì 1 novembre 2022

La Luna bianca del castoro

Per coloro che adorano volgere lo sguardo al cielo per lasciarsi illuminare il viso dalla 'luce' della luna e questo mese, e precisamente la notte dell'8 novembre, c'è un appuntamento a cui non mancare: la Luna bianca del castoro.

Ma perchè questo nome? 

La leggenda narra che con l'avvicinarsi dell'inverno, in questo periodo dell'anno, i castori, particolarmente presenti sulle rive dei fiumi, raccoglievano legname per costruire dighe e tane in cui ripararsi dal grande freddo. Loro approfittavano della luce notturna per sfruttare al meglio il tempo necessario e, i nativi americani, approfittavano della stessa luce per cacciarli e ricavare dalle loro pellicce caldi indumenti per fronteggiare la stagione del freddo... "plenilunio del castoro", la chiamavano.

Ma non sarà una Superluna: per vedere satellite della Terra più grande e luminoso del solito bisognerà attendere il mese di dicembre.


...E non mancheranno le stelle cadenti.

Sì, perché nella notte tra il 4 e il 5 novembre, ammireremo l'affascinante fenomeno delle stelle cadenti, esattamente quando le Tauridi Sud raggiungeranno il loro momento di massima attività... ma per esprimere qualche nostro recondito desiderio dovremo aspettare  i giorni compresi tra giovedì 17 e sabato 19 novembre... e se qualcuno non potrà cogliere l'occasione, potrà farlo nella notte tra il 21 e il 22 novembre quando le Alpha Monocerontidi ci inebrieranno di  una cascata di stelle cadenti... Occhi al cielo, quindi... e naso all'insù.

venerdì 28 ottobre 2022

Pietro De Scisciolo a Un Metro Quadro

Da sabato 5 novembre alle ore 19.30, 1m2 (Un Metro Quadro) rinnova il proprio appuntamento con l’arte contemporanea presentando la mostra di Pietro De Scisciolo a cura di Graziella Melania Geraci. L’evento continua la collaborazione con il Trullo 227 e porta negli iconici oblò, aperti su strada 24 ora su 24, opere legate alle Emergenze e alle situazioni di criticità attuali.


Gli spazi sperimentali di Martino Pezzolla, Giordano Santoro e Michele D’Amico, nei centri storici di Martina Franca e di Locorotondo, mostreranno contemporaneamente due diversi lavori di Pietro De Scisciolo, delle sculture che giocano con le forme e il linguaggio, accattivanti, per la riconoscibilità dell’oggetto quotidiano, e critiche, per il messaggio che sottendono. I cerotti in pietra di Giovinazzo mimano la leggerezza di una seconda pelle salvifica e protettrice, tutela di quella stessa terra da cui hanno origine e che necessita di essere curata. Il pane in pietra con i tasti del computer diventa il tecnologico cibo quotidiano, il nutrimento di cui abbiamo pericolosamente bisogno e che esibisce la propria autoreferenzialità.


La mostra di Pietro De Scisciolo rimarrà visibile dal 5 al 13 novembre.

L’opening si terrà in presenza dell’artista a 1m2 di Locorotondo in Via Dura 4, sabato 5 novembre dalle ore 19.30 con brindisi offerti dalla cantina Giustini.


Pietro De Scisciolo

Opening: sabato 5 novembre dalle ore 19.30

Dal 5 al 13 novembre 2022


1m2 (Un Metro Quadro) 

- Via Gian Battista Vico 26, Martina Franca, TA

- Via Dura 6, Locorotondo, TA

https://www.1m2.it/

https://www.instagram.com/1m2artexhibit/?hl=en

https://m.facebook.com/1m2artexhibit  

+39 3450853037


Graziella Melania Geraci

mob.+39 3475999666 (Italy)

mail grazie.geraci@gmail.com

 http://mytrace.altervista.org/ 

fb:GraziellaMelaniaGeraci


sabato 22 ottobre 2022

Roma Arte in Nuvola 2022

Torna nella Capitale “Roma Arte in Nuvola”, la grande fiera di arte moderna e contemporanea diretta da Alessandro Nicosia con la direzione artistica di Adriana Polveroni, dal 17 al 20 novembre 2022 presso la Nuvola di Fuksas.

Con oltre 140 gallerie italiane ed internazionali partecipanti e grazie ad una proposta innovativa e dinamica, Roma Arte in Nuvola 2022 consolida il proprio ruolo di punto di riferimento del collezionismo italiano del Centro e del Sud Italia e, al contempo, colma una mancanza decennale di simili iniziative nella Capitale ponendosi come veicolo sinergico di incontro tra arte moderna e contemporanea ed intercettando le esigenze di una vivace scena artistica romana emersa negli ultimi anni. Un’offerta artistica poliedrica in grado di dar voce a tutte le discipline – dalla pittura alle installazioni, dalla scultura alle performance, dalla video arte alla digital art fino alla street art.

Oltre all’alto livello qualitativo delle gallerie espositrici italiane ed internazionali, punto di forza del progetto fieristico è il ricco programma di progetti speciali, performance e talk volto ad intercettare non solo specialisti ed addetti ai lavori ma anche un pubblico più ampio di giovani e semplici appassionati.

Gli spazi della Nuvola costituiranno il palcoscenico di oltre 15 progetti speciali, a cominciare da tre grandi mostre che, per qualità ed originalità della proposta artistica, occupano un ruolo di primo piano nell’ambito della manifestazione.


Dal 17 al 20 novembre 2022 alla Nuvola di Fuksas

www.romaarteinnuvola.eu

Informazioni

info@artenuvola.eu

Tel +39 06 85353031

lunedì 17 ottobre 2022

Street Art for Rights - Shots of Walls

La mostra "Street Art for Rights - Shots of Walls" racconta, attraverso gli scatti più belli di Gloria Viggiani e Barbara Oizmud, le opere di street art realizzate a Roma e nel Lazio per Street art for Rights, festival dedicato ai diritti umani, ai diritti dell’ambiente e gli Obiettivi dell’Agenda ONU 2030, illustrati da artiste e artisti nazionali e internazionali e realizzati negli ultimi due anni. L'esposizione sarà visitabile dal 18 al 21 ottobre 2022 presso la TAG - Tevere Art Gallery di Roma.

Progetto speciale della Biennale MArteLive - l’evento biennale multiartistico e internazionale della capitale diretto da Giuseppe Casa - Open gallery coinvolge svariate gallerie romane, dal centro alla periferia e amplia per la prima volta il suo raggio d’azione anche nel Lazio, per includere nel suo itinerario siti d’eccellenza, atelier, giardini d’artista e luoghi fuori dai percorsi più battuti dal turismo, legati dal filo conduttore della video arte e della digital art.

Foto di Gloria Viggiani
opera di Alessandra Carloni (LATINA)

La mostra Street art for rights – Shots of Walls propone anche una selezione digitale del making of della realizzazione dei murales.


Street Art for Rights - Shots of Walls

Dal 18 al 21 ottobre 2022

TAG - Tevere Art Gallery

Via di Santa Passera, 25, Roma


www.opengallery.it

www.streetartforrights.it

www.biennalemartelive.it

lunedì 10 ottobre 2022

Le Pietà di Michelangelo. Tre calchi storici per la Sala delle Cariatidi

Apre a Milano, il prossimo 22 ottobre nella magnifica Sala della Cariatidi a Palazzo Reale, la mostra "Le Pietà di Michelangelo. Tre calchi storici per la Sala delle Cariatidi".

La mostra – promossa e prodotta dal Comune di Milano-Cultura e organizzata da Palazzo Reale con la collaborazione del Castello Sforzesco – è a cura di Giovanna Mori, Domenico Piraina e Claudio Salsi.

La Pietà di Santa Maria del Fiore

Nata dalla sinergia tra Comune di Milano, Comune di Firenze e Musei Vaticani, l’esposizione consentirà al visitatore di apprezzare l’arte e l’inventiva michelangiolesca attraverso il confronto di tre calchi otto-novecenteschi, in ideale continuità con la mostra appena conclusa con grande successo al Museo dell’Opera del Duomo di Firenze.

Le tre Pietà di Michelangelo, nella forma dei loro calchi in gesso, giungono ora a Milano, dove saranno eccezionalmente riunite in uno spettacolare ed emozionante allestimento firmato da Massimo Chimenti, dal 22 ottobre all’8 gennaio 2023, nella Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale, che farà da palcoscenico unico e irripetibile. Tre lunghi teli, dispiegati per tutta l’altezza della sala e dal grande impatto visivo, faranno da sfondo alle Pietà amplificandone la forte valenza estetica e il senso religioso evocato dallo scultore in tre diverse fasi della sua vita.

Il calco della Pietà di San Pietro della Città del Vaticano fu realizzato nel 1975 all’interno del Laboratorio Calchi e Gessi dei Musei Vaticani da Ulderico Grispigni; l’occasione della sua realizzazione giunse in un momento drammatico per la Pietà ovvero l’atto vandalico del 1972 ai danni della scultura, che resero necessaria la preparazione di un nuovo calco.

Il calco della Pietà di Santa Maria del Fiore a Firenze, detta Pietà Bandini, conservato nella collezione della Gipsoteca fiorentina dell’Istituto d’Arte di Porta Romana, risale al 1882 circa e si deve al formatore fiorentino Oronzo Lelli.

Pietà Rondanini

Il calco della Pietà Rondanini fu commissionato nel 1953 al formatore milanese Cesare Gariboldi, allo scopo di determinare al meglio e in totale sicurezza, durante le prove di allestimento della statua in marmo, l’ubicazione ideale per la scultura, conservata dal 1952 nel Castello Sforzesco. Oggi esposto in mostra dopo una accurata pulitura, è conservato nei depositi del Museo d’Arte Antica.

In occasione dell’esposizione è stata promossa un’attenta ricerca documentaria e iconografica sulle tre Pietà, finalizzata a creare un racconto visivo in grado di presentare episodi della storia recente che hanno avuto per protagoniste le sculture michelangiolesche: restauri, allestimenti e trasferimenti immortalati da vive testimonianze come scatti e filmati d’epoca, provenienti da importanti archivi e fototeche italiane che hanno collaborato al progetto.

Grazie ai tre preziosi calchi, questa mostra spettacolare, allestita in una delle più belle sale della città, potrà raccontare ai visitatori l’evoluzione della sensibilità di Michelangelo lungo tutto l’arco della sua vita – ha dichiarato Tommaso Sacchi, assessore alla Cultura del Comune di Milano –. Sarà una grande emozione poter abbracciare con un solo sguardo tutte le tre Pietà, e il confronto, a Milano, potrà essere integrato dalla visita al Museo della Pietà Rondanini al Castello Sforzesco, dove si trova l’originale dell’ultima Pietà, quella a cui il Maestro lavorò fino agli ultimi giorni della sua vita”.

Da giovane Michelangelo realizzò la Pietà Vaticana, scolpendo in tarda maturità le cosiddette Pietà Bandini di Santa Maria del Fiore a Firenze, e la Pietà Rondanini del Castello Sforzesco di Milano.

Tali esempi raccontano la sensibilità raggiunta dal genio toscano nel corso della sua lunga vita: dal grandioso lavoro giovanile di impronta classicista, fino alla scultura non finita degli ultimi suoi giorni. Oltre sessant’anni separano la prima Pietà, la Vaticana, dall’ultima, la Rondanini.

A quella vaticana Michelangelo mise mano nel 1498, appena ventenne. Il contratto richiedeva esplicitamente “una Vergine Maria vestita con Cristo morto, nudo in braccio”. La scultura sprigiona una bellezza magniloquente, perfetta, in linea con la prima produzione del Maestro toscano. Rispetto al viso della Madonna ritenuto da alcuni troppo giovane, l’artista si difese, all’epoca, affermando che sono proprio la purezza e la santità a preservare gioventù e bellezza.

Pietà di San Pietro

Alla produzione giovanile si affianca quella dell’età matura, che vede Michelangelo molto cambiato come uomo e come artista, in crisi al punto di voler abbandonare la scultura, sua ragione di vita fino ad allora. Il sentimento che domina questi lavori è totalmente differente, lo stile diventa meno ridondante in considerazione del destino umano della sofferenza, della morte e della resurrezione.

Quando scolpì la Pietà Bandini, tra il 1547 ed il 1555, Michelangelo Buonarroti era già un uomo anziano che meditava spesso sulla fede, sulla passione di Cristo e sulla sua prossima morte.

La storia di questa Pietà è lunga e tormentata. Il marmo, pieno di impurità e troppo duro, non permetteva a Michelangelo di completare l’opera, e condusse l’artista a rompere un arto del Cristo e, successivamente, a prendere a martellate la statua rompendola in più punti.

L’ultima Pietà è la Rondanini, ora al Castello Sforzesco. Michelangelo lavorò su questo marmo fino a poco prima di morire. Nel “sublime non finito” dell’artista toscano si alternano parti concluse a parti non terminate o non lavorate affatto, in una composizione statuaria che - nelle parole di Luigi Serenthà – è capace di coinvolgerci “nel movimento inarrestabile del corpo del Cristo morto dentro il corpo della Madre”.

Il percorso espositivo vuole focalizzare agli occhi dei visitatori proprio questo, ossia il maturare dei sentimenti di uno dei più grandi geni della storia dell’arte, mostrando come un medesimo dramma possa raggiungere esiti così diversi, nelle mani di un artista immerso nel tempo e nel divenire dell’ispirazione.

Il catalogo, edito da Silvana Editoriale, si avvale dei testi del Comitato Scientifico e dei curatori e presenta importanti saggi e schede relativi alle tre Pietà di Michelangelo a partire dalla giovanile Pietà Vaticana, alla Pietà della maturità realizzata per il Duomo di Firenze e infine alla Pietà Rondanini, scolpita in tarda età e rimasta incompiuta.


LE TRE PIETÀ DI MICHELANGELO. TRE CALCHI STORICI PER LA SALA DELLE CARIATIDI

Milano, Palazzo Reale. Sala delle Cariatidi

22 ottobre 2022 – 8 gennaio 2023

Mostra a cura di Giovanna Mori, Domenico Piraina, Claudio Salsi

Una mostra di Comune di Milano – Cultura Palazzo Reale

Catalogo Silvana Editoriale


INGRESSO GRATUITO

www.palazzorealemilano.it

Orari:

Lunedì chiuso

martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica: 10.00 – 19.30

giovedì: 10.00 – 22.30


Ufficio stampa Mostra

Studio ESSECI di Sergio Campagnolo

Via San Mattia, 16 - 35121 Padova

Simone Raddi, tel. 049.66.34.99; simone@studioesseci.net

 

Ufficio Stampa Comune di Milano

Elena Conenna

elenamaria.conenna@comune.milano.it

lunedì 3 ottobre 2022

IN_disciplinata Mariella Ghirardani

Dal 5 al 26 ottobre 2022  presso Amy-d Arte Spazio di Milano si terrà   "IN_disciplinata"  , mostra personale dell'artista Mariella Ghirardani, a cura di Vittorio Schieroni.  L' evento, organizzato in occasione della Diciottesima Giornata del Contemporaneo promossa da AMACI - Associazione dei Musei d'Arte Contemporanea Italiani, verrà inaugurato mercoledì 5 ottobre alle ore 18.30

"Fuori dagli schemi e lontana da classificazioni, Mariella Ghirardani è un'artista inconsueta, che si colloca con una forte personalità sulla scena contemporanea. In-disciplinata’ per natura, non segue le regole del mercato e nemmeno le tendenze effimere, né si lascia sedurre dalle ultime mode facilone. Ma persegue invece con determinazione il proprio percorso d'indagine nella materia, elaborata sia in scultura che in pittura, aggiungendo di volta in volta nuove sperimentazioni." - Rosella Ghezzi 

"[...] La forma, il colore, la materia; tutti questi elementi risaltano – singolarmente e nel loro concerto – in una sorta di intuizione programmatica per indagare lo spazio profondo rompendo i netti confini della realtà razionale, per entrare in un'altra realtà fatta di materia e spirito; un territorio di passaggio e di tensione verso una superficie ricca di accadimenti visivi in cui i sensi acuiti confluiscono in ipersensi. Ecco allora che l'influenza dell'Arte concettuale ha sulla Ghirardani la messa in crisi del rapporto tra significato e significante ponendo preminente l'immediatezza del gesto, nella sua esperibilità e nella caducità della sua materia.[...]" - Anna d'Ambrosio

"Gran parte della ricerca artistica dell'artista Mariella Ghirardani, si focalizza nel processo naturale di metamorfosi, in quella trasformazione che, partendo dall'interno e condizionata dagli agenti esterni, porta al cambiamento.[...]" -  Vittorio Clivio


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Vittorio Schieroni

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