sabato 8 agosto 2020

Agosto al Madre

 Per tutto il mese di agosto il Museo Madre ( Via Settembrini 79, 80139 Napoli, Italia) sarà aperto e visitabile gratuitamente nei consueti giorni e orari:

- lunedì e da mercoledì a sabato dalle ore 10.00 alle ore 19.30 (ultimo ingresso ore 18.30)

- domenica dalle ore 10.00 alle ore 20.00 (ultimo ingresso ore 19.00)


Oltre alla collezione permanente possono essere visitate le mostre in corso: Temitayo Ogunbiyi: Giocherai nel quotidiano, correndo e Armando Milani: Manifesti per una nuova ecologia.

Ma anche : la mostra-evento Carlo Verdone: Nuvole e colori: 42 scatti inediti del grande attore e regista romano, al Madre per la prima tappa campana nella storia del Festival La Milanesiana, ideato e diretto da Elisabetta Sgarbi, che per l’edizione 2020 inaugura la partnership con la Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee.

Dopo una breve pausa, mercoledì 26 agosto torna Madre Factory 2020, il nuovo progetto di inclusione sociale della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee che anima la sala Piazza Madre e i due cortili del museo con un programma di attività gratuite per adulti e bambini dedicate a Gianni Rodari e alla sua “grammatica della fantasia”.

Workshop e laboratori d'artista, realizzati in collaborazione con “Le Nuvole” e organizzati in cicli settimanali di attività per bambini (mercoledì-sabato, ore 10.00-13.00 e ore 16.00-19.00) con in più, ogni domenica (ore 10.00-13.00), uno speciale appuntamento per per genitori e figli.


Museo Madre, Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee

Via Settembrini 79, 80139 Napoli, Italia

info@madrenapoli.it

https://www.madrenapoli.it/

giovedì 30 luglio 2020

Radici alla Casa della Cultura e delle Arti di Camerota (SA)

Il Laboratorio e La fondazione Meeting del Mare C.R.E.A (Cultura, religioni e arte) organizzano la Mostra “Radici”, un'esposizione che omaggia il Territorio, con ben 28 artisti campani. 

L'esposizione, a cura di Raffaele Avella, mette a confronto due generazioni di artisti che hanno iniziato la loro attività nel territorio campano. 

In Mostra le incisioni di Vittorio Avella, Renato Barisani, Claudio Bozzaotra, Angelo Casciello, Gaetano Di Riso, Salvatore De Judicibus, Riccardo Dalisi, Bruno Donzelli, Salvatore Emblema, Lello Esposito, Sergio Fermariello, Peppe Ferraro, Raffaele Lippi, Pietro Lista, Peppe Maraniello, Annalisa Mazzola, Mimmo Paladino, Mario Persico, Antonio Petti, Perino e Vele, Felix Policastro, Francesca Poto, Aniello Scotto, Ernesto Tatafiore, Giovanni Timpani, Maria Tirotta, Sergio Vecchio e Oreste Zevola

IL Laboratorio - le edizioni di Nola di Vittorio Avella e Antonio Sgambati, dalla metà degli anni settanta, ha avviato con la partecipazione di un gran numero di artisti, critici e scrittori, un recupero della pratica artistica, nello specifico quello della grafica d'arte, come un necessario ritorno alle "pratiche del fare". 

L'esposizione è promossa dalla Fondazione Meeting del Mare C. R. E. A (cultura, religioni e arte) che da anni organizza e promuove eventi ed iniziative culturali, grazie all'impegno di don Gianni Citro, storico organizzatore e ideatore del Meeting del Mare, e di Raffaele Avella, presidente dell’Associazione AMIRA aps e socio de Il LABORATORIO/le edizioni. 

Opening 30 luglio alle ore 20.00 
30 Luglio - 30 settembre 2020 
Tutti i giorni dalle 18:00 alle 22:00 
Casa della Cultura e delle Arti - Camerota (SA) 
Fondazione Meeting del Mare 
Trottastefania87@gmail.com / +393388217328

venerdì 24 luglio 2020

Al CAMeC questa estate vedremo

Conclusa l’esperienza di Radio GAMeC Real Live e di Education Through Art, la rassegna di video arte visibile sulla vetrina di Piazza Carrara fino al 30 luglio, la GAMeC ricorda gli appuntamenti estivi, in attesa delle nuove mostre che apriranno in autunno.



Per tutta l’estate e fino all’1 novembre sarà visitabile Daniel Buren. Illuminare lo spazio, lavori in situ e situati, la mostra del celebre artista francese presso il Palazzo della Ragione, sede estiva del museo per il terzo anno consecutivo.
Nel suggestivo contesto della Sala delle Capriate, le fibre ottiche di Buren – presentate per la prima volta in un museo italiano – ridefiniscono gli ambienti storicamente destinati all'amministrazione e all'esercizio della giustizia cittadina, gettando “nuova luce” sulle antiche forme del Palazzo e sugli affreschi in esso conservati. 

Prorogata fino al 31 agosto la mostra di Antonio Rovaldi Il suono del becco del picchio, ospitata negli spazi dell’Accademia Carrara.
L’esposizione, secondo capitolo del progetto End. Words from the Margins, New York City, presenta la metropoli più iconica al mondo dal punto di vista delle sue periferie e dei bordi estremi dei suoi cinque boroughs – Manhattan, Brooklyn, Queens, The Bronx, Staten Island – lungo i quali Rovaldi ha camminato, e restituisce l’esperienza dell’artista in una serie fotografica capace di rappresentarne la complessità.

The Museum Is Present, il campus per bambini dai 6 agli 11 anni pensato in collaborazione con Accademia Carrara grazie al sostegno dell’Assessorato all'Istruzione del Comune di Bergamo, prosegue con i laboratori didattici nelle sale della GAMeC fino al 7 agosto, per poi riprendere le attività dal 24 agosto all’11 settembre.

Gli spazi espositivi della Galleria riapriranno l’1 ottobre con l’inaugurazione di In The Forest, Even The Air Breathes del curatore indiano Abhijan Toto, progetto vincitore della X edizione del Premio Lorenzo Bonaldi per l’Arte - EnterPrize che verte sulla capacità dell’uomo di abitare gli ambienti naturali nel futuro e che coinvolgerà numerosi artisti, provenienti principalmente dall'area del Sud-est Asiatico: Khvay Samnang, Soe Yu Nwe, Sung Tieu, Karl Castro, Robert Zhao Renhui, Joydeb Roaja, Nguyen Trinh Thi, Christian Tablazon, Pujita Guha, Huiying Ng, Bing Hao Wong, Chairat Polmuk.

In contemporanea, la GAMeC presenterà Ti Bergamo, esposizione che trae il nome dall'omonimo disegno realizzato e poi donato al museo dall'artista rumeno Dan Perjovschi (1961) durante l’emergenza legata alla diffusione del Coronavirus, che ha mutato il volto della città. 
Il progetto nasce dal cortocircuito emotivo innescato dalla concatenazione di eventi drammatici e dai gesti di solidarietà e di coraggio scaturiti durante la crisi sanitaria: attraverso opere d'arte e produzioni dal basso, immagini fotografiche, filmati, gesti e pensieri di quegli autori che hanno raccontato Bergamo, i suoi luoghi e la sua storia nei mesi di lockdown, la mostra darà testimonianza visiva di un momento unico nella storia di una comunità che si è riscoperta tale e che, condividendo il proprio presente, ha saputo ritrovare anche il proprio passato. 


Daniel Buren – Illuminare lo spazio, lavori in situ e situati
Palazzo della Ragione, Sala delle Capriate
Piazza Vecchia - Bergamo 

Martedì-Venerdì, ore 16:00-20:00
Sabato e Domenica, ore 10:00-22:00
Lunedì chiuso

Ingresso gratuito
Aperta sabato 15 agosto e mercoledì 26 agosto, ore 10:00-22:00 

Antonio Rovaldi – Il suono del becco del picchio
Accademia Carrara, Ala Vitali
Piazza G. Carrara - Bergamo 

Venerdì, ore 15:00-22:00
Sabato, ore 10:00-22:00
Domenica, ore 10:00-19:00

Ingresso a pagamento (Accademia Carrara+Mostra) – lacarrara.it 
Aperta sabato 15 agosto, ore 10:00-22:00


GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo
Via San Tomaso, 53
24121 Bergamo
Tel. +39 035 270272
gamec.it

lunedì 20 luglio 2020

La Fondazione Armani al fianco del Bagatti Valsecchi


Il Museo Bagatti Valsecchi annuncia l’ingresso della Fondazione Giorgio Armani nel suo Albo d’oro, il circolo di sostenitori nato nel 2019 per supportare le attività e lo sviluppo dell’istituzione milanese.

La Fondazione Armani, legata al noto brand di moda, ha accolto con generosità la richiesta fatta ad aziende e imprenditori di offrire un sostegno per affrontare le importanti spese di gestione e conservazione del Museo in assenza dei consueti introiti derivanti dal pubblico, dai numerosi eventi privati e dalle attività sostenute da sponsor, tutti bloccati dal lockdown dovuto al Covid 19.

Nata nel 2016, La Fondazione Giorgio Armani ha l’importante compito di salvaguardare e tramandare i valori e i principi che hanno fatto del Gruppo Armani, nel tempo, una realtà unica e ha l’obiettivo di realizzare progetti di utilità pubblica e sociale, con particolare attenzione alla cultura e al supporto delle giovani generazioni.

La Fondazione Giorgio Armani e il Museo Bagatti Valsecchi hanno in comune una storia legata al territorio lombardo, all’eccellenza e all’attenzione per un patrimonio di valori e di cultura che è importante preservare e trasmettere.


mercoledì 15 luglio 2020

Un Ritorno al disordine per Maicol Borghetti

L'artista Maicol Borghetti torna al Lu.C.C.A. - Lucca Center of Contemporary Art con un nuovo progetto installativo dal titolo “Ritorno al disordine” in omaggio alla mostra in corso “Storie del Novecento in Toscana. Soffici, Viani, Rosai, Maccari, Marcucci, Venturi: dal ritorno all'ordine alla conquista del disordine”. Dal 16 luglio al 30 agosto 2020 sarà visibile nella Sala Lounge al primo piano del museo lucchese la sua installazione tratta dal progetto Nebula ovvero una proiezione audiovisiva su scultura “Untitled” da Mythos e Protos, ciclo di opere esposte nel Lu.C.C.A. Lounge&Underground lo scorso anno.  

Se per ordine intendiamo un riferirsi alla cultura del passato per ritrovare la nostra identità – evidenzia il direttore del Lu.C.C.A. Maurizio Vanni – e per disordine un ricorrere con sistematicità a soluzioni creative inedite, la proposta di Maicol Borghetti vuole indagare la forza di segni e simboli di un passato remoto violato attraverso l’utilizzo di immagini proiettate e di una regia acustica accattivante, ma improbabile. Borghetti, ispirandosi alle sperimentazioni pittoriche dei primi decenni del Novecento, cerca di indagare volumi e luce attraverso una dimensione temporale non concepita in ordine cronologico. Rendere la materia avulsa dal tempo può significare proiettarla al di fuori dello spazio creando un concetto metafisico che pone il pensiero dell’artista al di fuori di qualunque intento estetico”.

Da sempre la ricerca di Borghetti, che si nutre dell'uso di nuove tecnologie, si focalizza sulle archeologie e sulle forme di vita del futuro. Su questi temi si concentra quindi anche il progetto Nebula, termine che indica la nebulosa ovvero un agglomerato interstellare di polvere, idrogeno e plasma. “Nebula racchiude la mia ricerca sperimentale 'totale' – sottolinea Borghetti –. Nebula è il non avere pregiudizi verso il cambiamento e verso l'ignoto sia quello esterno, sia quello interiore e personale. Il lavoro inizia con effimere sperimentazioni audio digitali, attraversa la fissità della scultura e viene 'distrutto' con la luce in movimento di un video. In Nebula si trovano tutte le potenziali definizioni di una cosa che è in costante divenire: la sperimentazione creativa (il gioco) trova una forma non ancora definita e in costante mutazione e movimento. Nebula non è né contenitore né contenuto, è potenziale genesi di ogni cosa”. 


Note biografiche Maicol Borghetti
Nato nel 1976 a Pietrasanta, vive e lavora in Toscana, a Viareggio, dove ha sede lo Studio B19. Fotografia, design 3D, cinema, scultura e sperimentazioni sonore sono le arti che gli consentono un’espressività fuori dagli schemi. Si avvicina fin da giovanissimo alla fotografia e alla computer grafica e, con il progetto fotografico “Immagini Zero”, nel 2005 vince il concorso romano MArteLive. Negli anni seguenti espone i suoi progetti fotografici a Roma, Milano e Parigi. Fin da subito, alla produzione fotografica, si affianca il mondo del video.
Collaborazioni trasversali tra cinema e arte si concretizzano nel mediometraggio Osmosi, realizzato insieme all’artista Mario Francesconi nel 2008. Sempre nello stesso anno realizza il progetto fotografico Alieni, esposto alle Giubbe Rosse a Firenze. All’interno di Alieni per la prima volta si concretizza il concetto di scultura come “fotografia da vedere a tutto tondo”: un personaggio fotografico diventa un’installazione a 360 gradi.
Nel 2009, insieme a Igor Bertolucci e Francesco Basso, fonda lo Studio Sumatra, il primo studio di produzione video in Italia a possedere una cinepresa Red 4K. Nello stesso anno partecipa al Seravezza Teatro Festival con un’installazione di sculture figurative realizzate con materiale di recupero.
Da sempre affascinato dalla fantascienza, nel 2011 dirige e produce Dispenser, cortometraggio tratto da un racconto di Stefano Nicoletti. Negli anni seguenti è direttore della fotografia e supporto tecnico per i videoclip di Franco Battiato, Lorenzo Jovanotti, Laura Pausini, Nesli, Nina Zilli, video prodotti da SugarKane Studio. Realizza inoltre videoclip per gruppi indipendenti di cui cura anche regia e montaggio. Nel 2013 dirige Acronos, cortometraggio che unisce fantascienza e video arte, realizzato e prodotto insieme all’artista Antonino Bove e presentato al Trieste Science+Fiction Festival. Acronos vede Borghetti realizzare regia, montaggio e colonna sonora. Negli anni seguenti con i cortometraggi di fantascienza Ison e The Liw precisa il suo punto di vista sul futuro in chaive tecnologica. Nel 2015 Ison è accolto con successo al Trieste Science+Fiction Festival.
Parallelamente alle realizzazioni video e fotografiche, il know-how di grafico e designer 3D prepara il terreno fertile ad una nuova creazione: Mythos e Protos, progetto di scultura archeologica di fantascienza. Ecco che con l’utilizzo della tecnologia digitale, i mondi creativi esplorati in precedenza si materializzano a 360 gradi.
Nel 2020 continua la produzione di sculture archeologiche di fantascienza e tutte le espressioni artistiche convergono nel progetto Nebula: la musica elettronica sperimentale fa da soundtrack a video che indagano su sculture e mondi alieni, in un corto circuito espressivo unico e inequivocabile.


INSTALLAZIONE “RITORNO AL DISORDINE” DI MAICOL BORGHETTI
Installazione dal progetto Nebula
Proiezione audiovisiva su scultura “Untitled” da Mythos e Protos, 2020
Sala Lounge del Lu.C.C.A. - 1° piano
dal 16 luglio al 30 agosto 2020
orario: da martedì a venerdì ore 14-18; sabato e domenica 11-18; chiuso lunedì.
Ingresso incluso con biglietto per la mostra “Storie del Novecento in Toscana” 


Per info:
Lu.C.C.A. – Lucca Center of Contemporary Art Via della Fratta, 36 – 55100 Lucca
tel. +39 0583 492180   www.luccamuseum.com  info@luccamuseum.com

Addetto Stampa Lu.C.C.A.
Michela Cicchinè mobile +39 339.2006519 m.cicchine@luccamuseum.com

giovedì 9 luglio 2020

Falce e martello. Tre dei modi con cui un artista può contribuire alla lotta di classe

Il 9 aprile del 1973 Carla Pellegrini inaugurava la nuova sede della Galleria Milano in via Turati/via Manin, dove si trova tuttora, con una personale di uno dei più grandi artisti e designer italiani, Enzo Mari

La mostra, dal titolo " Falce e martello. Tre dei modi con cui un artista può contribuire alla lotta di classe", suscitò grande scalpore e successo di pubblico. Oggi, a distanza di quasi cinquant’anni, è proposta una riproduzione fedele della stessa mostra, ricostruita filologicamente grazie ad un’operazione di ricerca che ha coinvolto principalmente l’Archivio della Galleria Milano e l’Archivio Enzo Mari. Nell’abisso che separa la percezione del simbolo dagli anni Settanta ai giorni d’oggi, attraverso la visione di un autore illuminato come Mari, è possibile leggere il cambiamento epocale che ha riguardato non solo la società, ma anche il tessuto culturale e lo spirito più profondo della città di Milano.
  
Il progetto allora nacque da un esercizio proposto ad una studentessa, Giuliana Einaudi, di studio di un simbolo diffuso e noto a tutti: la falce e martello. Il punto di partenza fu una raccolta di dati, in cui vennero confrontati emblemi riprodotti sui muri, le comunicazioni di partito, i volantini, nel tentativo di allargare la ricerca a più luoghi possibili. Il secondo momento fu la progettazione di un simbolo di qualità esteticamente elevata, per giungere alla conclusione che il valore formale non incide sul significato veicolato. Da qui le opere in mostra, raffiguranti tutte la falce e martello: i due singoli oggetti d’uso, il simbolo progettato in studio, una grande scultura lignea, bandiere in lana serigrafate in diversi colori, una litografia riproducente la ricerca con 168 simboli, una serigrafia in due colori. Questi ultimi tre elementi furono inclusi insieme ad una piccola pubblicazione in una cartella pubblicata dalle Edizioni O, la casa editrice della Galleria Milano fondata da Baldo Pellegrini, marito di Carla. 

Dopo un animato dibattito, la stessa sera dell’inaugurazione fu proiettato il film Comitati politici – Testimonianze sulle lotte operaie in Italia nella primavera del ’71, realizzato da Mari con il Gruppo di Lavoro, composto da alcuni studenti del Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma. Il documentario, ritrovato dopo una lunga ricerca, è stato digitalizzato dall’Archivio Home Movies di Bologna e sarà visibile in mostra. 

La mostra attuale è corredata da un volume edito da Humboldt books, a cura di Nicola Pellegrini, con testi di Bianca Trevisan e Riccardo Venturi. La pubblicazione riproduce in anastatica il catalogo del 1973, insieme ad una ricca selezione di materiali d’archivio che restituiscono la temperatura dell’epoca: fotografie, progetti, rassegna stampa ed ephemera vari. Il saggio di Bianca Trevisan ricostruisce filologicamente il processo alla base di questo progetto di Enzo Mari, riportando alla luce aspetti ancora poco studiati del suo lavoro, mentre Riccardo Venturi intreccia una narrazione sfaccettata ricca di citazioni eterogenee. 

Falce e martello è una mostra realizzata con il prezioso aiuto dell’Archivio Enzo Mari.


ENZO MARI - FALCE E MARTELLO
Tre dei modi con cui un artista può contribuire alla lotta di classe

Inaugurazione: mercoledì 9 settembre 2020 (orari e modalità saranno comunicati in seguito)
Periodo espositivo: da giovedì 10 settembre a sabato 28 novembre 2020
Orari della Galleria: da martedì a sabato dalle ore 10,00 alle 13,30 e dalle 15,00 alle 19,00



Ufficio stampa
Maria Chiara Salvanelli Press Office & Communication
Maria Chiara Salvanelli | mob +39 333 4580190 – email mariachiara@salvanelli.it 
Valeria Frisolone | mob + 39 334 3523916 – email valeria.frisolone@salvanelli.it

domenica 5 luglio 2020

Una serie di esercizi inutili e altre storie

L’ OPIFICIO PUCA centro per l’arte contemporanea e galleriastudiolegale comunicano la riapertura degli spazi espositivi, domenica 5 luglio 2020, con un nuovo progetto espositivo in cui pratiche performative sperimentali dialogheranno con le opere di artisti di diverse generazioni e che utilizzano diverse tecniche espressive, dalla pittura alla scultura, dal disegno alla installazione ed al video

Maria Giovanna Abbate, Dario Agrimi, Teresa Antignani, Vincenzo Borrelli, Raffaele Bova, Francesco Capasso, Mary Cinque, Nicola D Ambrosio, Matilde di Pietropaolo, De Goya, Silvio Delle Moske, Francesca Dondoglio, Erik Gustafsson, Gaetano Fabozzi, Kinu Kamura, Tammaro Menale, Ryan Mendoza, Alessandro Passaro, Antonio Pauciulo, Rosanna Pezzella, F rancesca Rao, Giorgi Shengelia.

Ad un numero imprecisato di artisti e non, è stato chiesto di praticare una serie di esercizi inutili ma necessari, gag semiserie trovate nei bidoni della spazzatura, azioni prescritte con minimi margini di improvvisazione,
performance pensate un'istante prima o immaginate da sempre.
Le azioni, di breve durata, intese come pratiche esperienziali, accadono nell’arco dell’intera giornata, chi le compie, dal nulla, pratica un’esplorazione individuale, asseconda una illogicità precisa. Una pratica che riporta l’atto creativo nei suoi confini, nel suo perimetro inaccessibile.

Per visitare la mostra, scrivere un'email a galleriastudiolegale@gmail.com o chiamare al 3806562677-3396944562.
Saranno garantite tutte le misure necessarie per la sicurezza dei visitatori, in accordo con le prescrizioni governative

sabato 4 luglio 2020

Agnese Skujina - Se togli tutto, resta tutto

Circoloquadro riapre con la mostra personale (visitabile previo appuntamento) di Agnese Skujina. In esposizione dal 4 luglio al 24 settembre  una selezione dei suoi lavori dedicati ai paesaggi: carte di grandi e piccole dimensioni attraverso cui l’artista lettone ricrea un viaggio nella natura incontaminata del suo Paese d’origine.  

Inaugurazione sabato 4 luglio 2020 dalle 16 alle 20
Apertura straordinaria domenica 5 luglio 2020 dalle16 alle 20

CIRCOLOQUADRO arte contemporanea
Via Gian Battista Passerini 18 Milano
Telefono +39 324 8392144 | Email: info@circoloquadro.com

https://www.circoloquadro.com/

lunedì 29 giugno 2020

Il nuovo murales di SteReal per Sant'Angelo il Paese delle Fiabe

Torna a Sant’Angelo di Roccalvecce, per il secondo anno consecutivo, la street artist Stefania Marchetto in arte SteReal, pronta ad animare, di nuovi personaggi fantastici, i muri del piccolo borgo della Tuscia conosciuto come il Paese delle Fiabe, rivitalizzato negli ultimi anni grazie all’omonimo progetto d’arte urbana dedicato al mondo fiabesco e alla letteratura fantastica.


Dopo il primo favoloso murale ispirato alla storia de La spada nella roccia, dipinto per l’edizione del 2019, SteReal ritorna quest’anno con una sognante Cenerentola che prenderà vita su un’enorme parete del centro e che la vedrà esibirsi, dal 29 giugno al 4 luglio, in qualità d’artista d’apertura della terza edizione del festival.

Inaugurato nel 2017 con il grande murale di Alice nel paese delle meraviglie, il progetto di Sant’Angelo il Paese delle Fiabe ha trasformato il paesino in provincia di Viterbo in un museo a cielo aperto, una vera e propria galleria d’arte ricca di opere e installazioni artistiche legate al racconto fantastico e leggendario.

A rendere ancor più caratteristico e speciale questo fatato posto, immerso tra le valli laziali, è la scelta di affidare la realizzazione dei lavori a un team di donne street artist, tra le più celebri della scena italiana.

Così, insieme ad Artù e Mago Merlino, e agli altri personaggi dipinti in questi anni dalle numerose artiste urbane che si sono succedute a Sant’Angelo, la Cenerentola di SteReal si fonderà col paese reale, in un gioco dove il vero e la fantasia si rincorrono e confondono continuamente.

Promosso dall’Associazione ACAS con l’organizzazione di Alessandro Chiovelli e Gianluca Chiovelli, Sant’Angelo il Paese delle Fiabe conta già 30 opere disseminate lungo le vie del borgo, a creare un itinerario magico e incantato, un percorso artistico aperto a tutti, grandi e piccini, turisti appassionati o semplici curiosi, che camminando per le strade del centro abitato potranno sorprendersi nell’incontrare Don Chisciotte o Pinocchio, Il piccolo Principe o Hansel e Gretel.

Una galleria tutta al femminile, dunque, a formare un ideale Paese delle Dame Artiste, un luogo immerso in un’atmosfera da sogno dipinta dalla mano di alcune tra le più importanti street artist del panorama nazionale.

Stefania Marchetto, Tina Loiodice, Alessandra Carloni, Daniela Lai, Lidia Scalzo, Isabella Modanese, Stefania Capati, Cecilia Tacconi, Lena Ortmann, Ginevra Giovannoni: ognuna, con la propria inconfondibile cifra stilistica, ha reso unico questo piccolissimo e prezioso borgo, contribuendo alla sua rinascita, in un moto di valorizzazione della Tuscia e del suo ricchissimo folclore locale.


Stefania Marchetto - in arte SteReal - è una street artist milanese, classe 1987.
Appassionata di disegno fin da piccola, integra la sua passione per l’arte nel suo percorso scolastico e formativo. Per esigenze personali, si trova costretta ad abbandonare la strada artistica, ma a 31 anni la sua vita cambia completamente, quando le viene proposto di realizzare un murale per OSA – Operazione Street Art, famoso festival d’arte urbana di Diamante (CS). Inizia così il suo percorso di evoluzione interiore e la sua carriera artistica, un cambiamento che segna in modo decisivo la sua vita: nasce SteReal. Ad oggi sono molte le opere che l’artista ha lasciato in giro per l’Italia e per il mondo, facendosi conoscere ed apprezzare tra le figure femminili della Street Art italiana. I suoi lavori si contraddistinguono per la forte impronta realistica e l’influenza accademica è ben visibile tanto nelle sue opere murali quanto nei suoi quadri.


SANT’ANGELO IL PAESE DELLE FIABE
DAL 29 GIUGNO AL 4 LUGLIO 2020
SANT’ANGELO DI ROCCALVECCE (VT)

sabato 27 giugno 2020

Tutto pronto per Festival della Comunicazione 2020


Il Festival della Comunicazione prende il via da giovedì 10 fino a domenica 13 settembre con un’edizione (la VII) ancora più ricca e articolata, da vivere di persona, in presenza, con la vivacità, l’entusiasmo e la partecipazione che da sempre contraddistinguono uno dei più amati e attesi appuntamenti italiani.

Ideato con Umberto Eco, diretto da Rosangela Bonsignorio e Danco Singer e organizzato da Frame in collaborazione con il Comune di Camogli, il Festival di quest’anno ha come motivo guida il tema Socialità. Già annunciato nel settembre scorso, ora assume un significato ancora più forte: materia viva e pulsante delle nostre società, alla base di ciò che siamo, la socialità è il nostro modo di vivere, di produrre senso, di maturare esperienza. La socialità è fonte primaria dell’intuizione creativa, del genio, dell’ispirazione; è all’origine del linguaggio e dei molteplici linguaggi attraverso cui l’uomo esprime il proprio sentire. L’arte, lo spettacolo, la comicità, la scrittura, la scienza sono riflesso di un pensiero che recupera il suo senso solo quando si fa condiviso, diventa partecipazione collettiva, appello dell’individuo all’interno di una comunità. La nostra Storia è intessuta di storie, migrazioni, conflitti. Dalle grandi esplorazioni all’apertura di antiche e presenti rotte commerciali, si schiudono in continuazione nuove occasioni di contatto, che sviluppano una circolazione di merci, prodotti lavorati, correnti di pensiero, religioni, invenzioni, azionando un circolo virtuoso che è motore del progresso.

Scriveva Umberto Eco: “Non c’è crescita collettiva senza che si recuperi il senso vero e autentico della socialità. Quella basata sul modello del dialogo socratico, del confronto aperto, del continuo esercizio dialettico di critica e di autocritica. Bisogna mettersi alla prova, farsi conoscere, intervenire nel dibattito locale, ascoltare le opinioni, cambiare pian piano il proprio modo di vedere, pensare e scrivere, guardandosi dalle forme di pseudo-partecipazione del web, che, al contrario, stanno idolatrando l’ideale della assoluta presa di parola”.

E proprio seguendo questo fil rouge potentissimo, oltre 100 grandi ospiti – protagonisti del mondo scientifico, culturale, tecnologico, artistico, economico, imprenditoriale, dello spettacolo e dell’intrattenimento – dispiegheranno il tema in una tela ricchissima, attraversando i generi e i toni più svariati. Dai talk agli sketch dissacranti, dal commento ironico della Rassegna stampa del mattino alle coinvolgenti lectio dei grandi nomi della cultura, dalle colazioni con gli autori agli incontri lounge degli aperitivi, i quattro giorni di Festival creeranno una vibrante sinestesia di voci, colori, atmosfere, pensieri e punti di vista, capaci di coinvolgere tutti.


Si passerà dall'incontro tra gli storici Franco Cardini e Marcello Flores “La Fake History: politica, ideologia, propaganda” alle lectio di Alessandro Barbero, Piero Angela e Stefano Massini. Ci saranno le novità letterarie, con la presentazione dei nuovi libri in uscita di Corrado Augias “Tenersi fermi in un mondo che gira”, Paolo Crepet “Vulnerabili”, Aldo Cazzullo “A riveder le stelle. Leggere Dante nell’anno dell’epidemia”, Beppe Severgnini “Italiani. Nuovi, seminuovi o usati?” e Costanza DiQuattro “Donnafugata”. Si parlerà di sondaggi con Nando Pagnoncelli e “L’Italia ai tempi del coronavirus”, di televisione con Aldo Grasso, di impresa con Oscar Farinetti, di teatro con Monica Guerritore, di finanza con Paolo Basilico, di management con Severino Salvemini e Alessandra Perrazzelli, di diritto con Roberto Zaccaria, Gherardo Colombo e Vincenzo Roppo, di scienza con Piergiorgio Odifreddi, di politica con Marco Bucci e Beppe Sala, di economia con Elsa Fornero e Carlo Cottarelli. Stefania Auci in dialogo con Pietrangelo Buttafuoco svelerà alcune anticipazioni sul seguito della saga dei Florio, mentre Duccio Cavalieri e Giorgio Manzi ci mostreranno alcune delle più strane curiosità della biotecnologia e della biologia ambientale con “Social da sempre, ovvero come siamo diventati umani e come i microrganismi si sono inseriti nella nostra socialità”.

Neri Marcorè porterà in scena le “54 sfumature di Neri”, e David Parenzo ci sorprenderà con il suo spettacolo “L’ebreo”. La forza trainante del “Sud del sud dei Santi” sarà al centro dello spettacolo di teatro canzone di Mario Incudine e Peppe Servillo. In “RAPconti illustrati” il professore rapper Murubutu verrà accompagnato dalla corista Dia e dai live paintings di Roby il Pettirosso. La forza divulgativa di Mario Tozzi e Lorenzo Baglioni diventa un countdown scenico in “Al clima non ci credo”. E con “Interessa l’articolo?”, di Enrico Bertolino e Luca Bottura, narrazione, attualità, umorismo, storia, costume, cronaca, comicità, politica e satira si incontrano sulle assi di un palcoscenico.

Molti i nomi nuovi, tra cui importanti volti della scienza e della medicina – come i divulgatori scientifici Linda Raimondo e Federico Taddia, l’autore di “Spillover” David Quammen e la scienziata Elisa Palazzi – e della cultura come Francesco Carofiglio e Teresa Ciabatti. Non mancherà la grande informazione, coi direttori e i vicedirettori delle principali testate giornalistiche – da Luciano Fontana, Marco Travaglio, Federico Ferrazza, Maurizio Molinari, Luca Ubaldeschi e Malcom Pagani.

Il Festival 2020 si aprirà con la lectio di Gianrico Carofiglio “Della gentilezza e del coraggio.

Conversazione sull’arte della politica”.

A ricevere il Premio Comunicazione sarà quest’anno Rosario Fiorello, proprio per la sua capacità di farci affrontare il nuovo con una carica di freschezza ed energia, mettendo in scena il varietà della vita (e la vita nella sua varietà), abbattendo le frontiere generazionali e rimescolando, con improvvisazione, burla e spontaneità, il classico e il contemporaneo, il serio e il bizzarro.

Chiuderanno il Festival Claudio Bisio e Gigio Alberti con lo spettacolo “Ma tu sei felice?”, una specie di “Aspettando Godot” ridicolo e dark, con finale a sorpresa.

Grande novità 2020, trasversale al programma del Festival, è la fascia Mondo Podcast, un appuntamento quotidiano per approfondire il mondo dei contenuti audio-entertainment in cui la parola e la voce sono protagoniste, come i podcast. Il segmento dell’audio on demand negli ultimi

anni è notevolmente cresciuto e, in particolare durante i mesi di lockdown, questa nuova abitudine di consumo è entrata sempre più nelle orecchie dei consumatori italiani e nelle conversazioni della rete. RAI Radio 3 e Audible proporranno ospiti e novità legati al mondo del podcasting, che spaziano tra fiction e talk di informazione, dagli audio-documentari ai contenuti per approfondire la storia, la scienza, fino ai contenuti per bambini e ragazzi, portando tutto il fervore del Podcast Festival al Festival della Comunicazione in un’edizione speciale.

Centrale è anche il programma Dentro e intorno al Festival, da sempre uno dei punti forti del Festival, con le rassegne stampa del mattino, le colazioni con l’autore, gli aperitivi del Festival, i laboratori, le escursioni, le mostre e una fitta serie di spettacoli.

Spiega il direttore del Festival della Comunicazione Danco Singer: «Stiamo avanzando verso una società che è sempre più improntata alla condivisione e alla socialità: non solo chat, new media e social network, ma anche sharing economy, cohousing, carsharing, crowdfunding e cloud. I protagonisti del mondo economico e imprenditoriale al festival ci aiuteranno a capire verso quale società ci stiamo avviando».

Presenti a Camogli saranno Antonio Baravalle (amministratore delegato di Lavazza), Paolo Basilico (imprenditore e fondatore del Gruppo Kairos), Massimiliano Bianco (amministratore delegato di Iren), Luigi Ferraris (ex direttore generale di Terna), Gabriele Galateri di Genola (presidente di Assicurazioni Generali), Furio Garbagnati (CEO di Weber Shandwick), Edoardo Garrone (presidente del Gruppo ERG) e Francesco Profumo (presidente della Compagnia di San Paolo), che mostreranno in che modo la socialità influisca nei processi produttivi, nelle azioni politiche, nelle economie e nei complessi rapporti internazionali e sia motore dell’incalzante trasformazione che stiamo vivendo.

«Il Festival di quest’anno – aggiunge la direttrice del Festival della Comunicazione Rosangela Bonsignorio – sarà una grande festa, che ci darà l’occasione di ritrovarci insieme a vivere e condividere esperienze, idee e suggestioni, nella spensieratezza estiva e con la sicurezza delle precauzioni anti Covid. E ci offrirà nuovi spunti per affrontare insieme il presente, con le sue sfide sempre più incalzanti».

«Il Festival è ormai diventato uno spazio in cui si incontrano e si confrontano generazioni e mondi diversi su temi che spaziano dall’economia alla politica, dalla letteratura allo spettacolo, con un taglio attuale diverso ogni anno», ha raccontato durante la conferenza stampa di presentazione del Festival Ilaria Cavo, l’assessore alla Comunicazione, alla Formazione e alle Politiche giovanili e Culturali della regione Liguria. «Con il lockdown sono cambiate la percezione e il senso della socialità stessa, non solo nel pubblico ma anche per chi salirà sul palco. Questa è la forza di un evento che ha saputo confermare l’appuntamento anche in un’estate speciale, meno semplice delle altre e per questo ancora più incisiva».

«Ormai il Festival della Comunicazione è diventato un punto di riferimento a livello nazionale e rappresenta un importante elemento di promozione per il nostro territorio», ha concluso Il sindaco di Camogli Francesco Olivari. «Pur essendo stato pensato alla fine della scorsa edizione, il tema di quest’anno – la Socialità – a causa della chiusura dovuta al Covid è ancora di più stretta attualità. Dopo questi mesi di chiusura che abbiamo vissuto, ora sentiamo tutti un grande bisogno di rioccupare le piazze e di incontrare le persone, di socializzare».



OSPITI


1.       Fabienne Agliardi (scrittrice)
2.       Gigio Alberti (attore)
3.       Piero Angela (divulgatore scientifico)
4.       Salvatore Aranzulla (divulgatore informatico)
5.       Yuki Assandri (attrice)
6.       Stefania Auci (scrittrice)
7.       Corrado Augias (giornalista, scrittore e conduttore televisivo)

8.       Marco Azzani (country manager Audible Italia)
9.       Lorenzo Baglioni (attore e youtuber)
10.     Antonio Baravalle (amministratore delegato di Lavazza)

11.     Alessandro Barbero (storico e scrittore)
12.     Guido Barbujani (genetista e scrittore)
13.     Lorenza Baroncelli (architetto, direttore artistico della Triennale di Milano)

14.     Paolo Basilico (imprenditore e fondatore del Gruppo Kairos)

15.     Enrico Bertolino (attore e conduttore televisivo)

16.     Serena Bertolucci (direttrice di Palazzo Ducale di Genova)

17.     Davide Besana (fumettista)
18.     Massimiliano Bianco (amministratore delegato di Iren)

19.     Claudio Bisio (attore)
20.     Luca Bizzarri (comico e presidente della Fondazione Palazzo Ducale di Genova)

21.     Stefano Boeri (architetto)
22.     Luca Bottura (giornalista, conduttore radiofonico e autore televisivo)

23.     Anna Bozzano (biologa marina)
24.     Salvatore Bragantini (economista)
25.     Marco Bucci (sindaco di Genova)
26.     Arianna Bucci (biologa marina)
27.     Pietrangelo Buttafuoco (giornalista e scrittore)
28.     Mario Calabresi (giornalista)
29.     Franco Cardini (storico e saggista)
30.     Gianrico Carofiglio (scrittore, politico ed ex magistrato)

31.     Francesco Carofiglio (scrittore)
32.     Duccio Cavalieri (microbiologo)
33.     Aldo Cazzullo (giornalista e scrittore)
34.     Evelina Christillin (presidente del Museo Egizio di Torino, membro consiglio FIFA)

35.     Teresa Ciabatti (scrittrice)
36.     Gherardo Colombo (ex magistrato)
37.     Vincenza Colonna (ricercatrice del CNR di Napoli)

38.     Gianni Coscia (musicista)
39.     Roberto Cotroneo (giornalista e scrittore)
40.     Carlo Cottarelli (economista)
41.     Paolo Crepet (psichiatra e scrittore)
42.     Luca De Biase (giornalista)
43.     Ferruccio de Bortoli (giornalista)
44.     Mario Deaglio (economista)
45.     Dia (musicista)
46.     Alberto Diaspro (direttore del dipartimento di Nanofisica dell'IIT)

47.     Costanza DiQuattro (scrittrice)
48.     Pillino Donati (pittore)
49.     Oscar Farinetti (fondatore di Eataly)
50.     Luigi Ferraris (ex direttore generale di Terna)
51.     Maurizio Ferraris (filosofo e scrittore)
52.    Federico Ferrazza (direttore di Wired Italia)
53.    Rosario Fiorello (showman)
54.    Marcello Flores (storico)
55.    Luciano Fontana (direttore del Corriere della Sera)

56.    Elsa Fornero (economista)
57.    Federico Fubini (vicedirettore del Corriere della Sera)

58.    Gabriele Galateri di Genola (presidente di Assicurazioni Generali)

59.    Valdo Gamberutti (autore tv)
60.    Furio Garbagnati (CEO di Weber Shandwick)
61.    Edoardo Garrone (presidente del Gruppo ERG)
62.    Fabio Genovesi (scrittore)
63.    Silvia Giacomoni (giornalista)
64.    Aldo Grasso (giornalista e scrittore)
65.    Monica Guerritore (attrice, regista)
66.    Mario Incudine (cantante)
67.    Cinzia Leone (autrice di graphic novel)
68.    Niklas Lindahl (head of MGA Markets di LeoVegas)

69.    Giorgio Manzi (paleontologo)
70.    Neri Marcorè (attore e imitatore)
71.    Stefano Massini (scrittore e autore teatrale)
72.    Maurizio Molinari (direttore di Repubblica)
73.    Massimo Montanari (storico dell'alimentazione)

74.    Murubutu (rapper)
75.    Piergiorgio Odifreddi (matematico e saggista)
76.    Malcom Pagani (vice direttore di Vanity Fair)
77.    Nando Pagnoncelli (presidente Ipsos Italia)
78.    Elisa Palazzi (climatologa del CNR di Torino)
79.    Pierluigi Pardo (giornalista sportivo)
80.    David Parenzo (giornalista)
81.    Alessandra Perrazzelli (vice direttrice Generale Banca d'Italia)

82.    Roby Pettirosso (visual artist)
83.    Stefano Piperno (scrittore)
84.    Alessandro Piperno (scrittore)
85.    Francesco Profumo (presidente della Compagnia di San Paolo)

86.    David Quammen (scrittore e divulgatore scientifico)

87.    Linda Raimondo (divulgatrice scientifica)
88.    Federico Rampini (giornalista e scrittore)
89.    Vincenzo Roppo (giurista e avvocato)
90.    Giuseppe Sala (sindaco di Milano)
91.    Severino Salvemini (economista, docente dell'Università Bocconi)

92.    Marco Santambrogio (filosofo)
93.    Peppe Servillo (musicista)
94.    Beppe Severgnini (scrittore ed editorialista)
95.    Federico Taddia (giornalista e divulgatore)
96.    Mario Tozzi (geologo e divulgatore scientifico)
97.    Marco Travaglio (direttore del Fatto Quotidiano)

98.    Luca Ubaldeschi (direttore del Secolo XIX)
99.    Fedele Usai (amministratore delegato del Gruppo Condé Nast)

100.  Mila Valsecchi (general manager Pearson)
101.  Antonio Vasta (musicista)
102.  Roberto Zaccaria (costituzionalista)
103.  Alex Zanardi (paraciclista, ex pilota di Formula 1)


DENTRO E INTORNO

AL FESTIVAL

Ad arricchire il programma del Festival della Comunicazione contribuiscono tanti appuntamenti speciali, tutti capaci di coinvolgere i pubblici più diversi per età e interessi: dagli spettacoli serali alle mostre, dalle escursioni culturali sul Monte di Portofino ai laboratori per bambini e famiglie.

Il Buongiorno del Festival

Le mattine del Festival si apriranno con gli appuntamenti A colazione con l’autore, per chiacchierare di libri e letteratura davanti al confortevole abbraccio di cappuccino e brioche, seduti al tavolino di un bar affacciato sul mare, in compagnia degli scrittori più amati. Nell’incantevole piazzetta sul porto si terrà invece la Rassegna stampa in diretta dal Festival, un’inedita lettura dei quotidiani, dal gusto ironico e dissacrante, in cui giornalisti e personaggi di cultura e spettacolo commenteranno in un modo tutto particolare i titoli e i temi più “caldi” dell’attualità.

Mondo Podcast

Un appuntamento quotidiano per approfondire il mondo dei contenuti audio-entertainment in cui la parola e la voce sono protagoniste, come i podcast. Il segmento dell’audio on demand negli ultimi anni è notevolmente cresciuto e, in particolare durante i mesi di lockdown, questa nuova abitudine di consumo è entrata sempre più nelle orecchie dei consumatori italiani e nelle conversazioni della rete. RAI Radio 3 e Audible proporranno ospiti e novità legati al mondo del podcasting, che spaziano tra fiction e talk di informazione, dagli audio-documentari ai contenuti per approfondire la storia, la scienza, fino ai contenuti per bambini e ragazzi, portando tutto il fervore del Podcast Festival al Festival della Comunicazione in un’edizione speciale.


L’aperitivo del Festival

Le serate cominceranno su una terrazza in riva al mare chiacchierando davanti a un aperitivo con alcuni dei grandi protagonisti del Festival. Un’occasione unica per conoscere nuovi libri in compagnia dei loro autori.

Spettacoli e Reading musicali

Per esplorare appieno il tema Socialità non potevano certo mancare contributi dal mondo del teatro, della musica e della poesia.

Si apre con Neri Marcorè e le sue “54 sfumature di Neri”, un incontro con variazioni sul tema.

A seguire il fisarmonicista Gianni Coscia con “Accordi di settima?!” dedicherà il suo repertorio senza tempo al ricordo di un grande amico del Festival, Paolo Fabbri, recentemente scomparso.

La forza trainante del “Sud del sud dei Santi” lo spettacolo di teatro canzone di Mario Incudine e Peppe Servillo, è il ritmo viscerale delle regioni meridionali, quel sud del sud dei Santi, tanto caro a Carmelo Bene. I due interpreti si alternano sulla scena e si fondono in una coralità, spesso estemporanea, che rende ogni performance unica e irripetibile.

In “RAPconti illustrati”, una presentazione/spettacolo tratta dal nuovo libro illustrato su Murubutu, il professore rapper porterà in scena le sue canzoni, accompagnato dalla splendida voce della corista Dia e dai live paintings di Roby il Pettirosso.

David Parenzo ci sorprenderà con il suo spettacolo “L’ebreo”, un monologo semi serio tra fake news, anti semitismo, e notizie di attualità,

La forza divulgativa di Mario Tozzi e Lorenzo Baglioni diventa un countdown scenico in “Al clima non ci credo”. Evocando Greta Thunberg, i movimenti ambientalisti internazionali, col conforto delle tesi scientifiche e aiutati dalle didascalie canore, ci convinceranno che per arrestare i danni dei mutamenti climatici non c’è davvero più tempo.

Con “Interessa l’articolo?”, di Enrico Bertolino e Luca Bottura, narrazione, attualità, umorismo, storia, costume, cronaca, comicità, politica e satira si incontrano sulle assi di un palcoscenico. Novanta minuti di spettacolo per chiarirsi le proprie convinzioni e farsene delle nuove.

Chiuderanno il Festival Claudio Bisio e Gigio Alberti con “Ma tu sei felice?” Nel periodo di forzata vita casalinga durante la quarantena del Covid19, Claudio e Gigio hanno letto tutto il libro di Federico Baccomo “Ma tu sei felice?”. Si tratta di un lungo dialogo serrato, cinico e sopra le righe, tra due manager che in un bar chiacchierano a ruota libera. Una specie di “Aspettando Godot” ridicolo e dark, con finale a sorpresa.

Laboratori

Sempre grande attenzione è dedicata al pubblico dei più giovani, che potranno esplorare il tema Socialità in modo creativo, con un linguaggio e degli appuntamenti ideati appositamente per loro. Per bambini e ragazzi sono in programma, infatti, 5 laboratori che spaziano dall’etologia alla robotica marina, dalle fiabe per tutta la famiglia a un’inedita forma di caccia al tesoro.

Il prezioso mondo delle api (5 – 8 anni)

Le api sono animali preziosi e affascinanti. Insieme possiamo ricostruire il loro mondo per imparare a conoscerle meglio e per rispettarle. Vediamo un po’, cosa ci serve per essere api? Io faccio un’antenna a te, tu fai un’ala a me! Poi dobbiamo costruire le nostre cellette e l’arnia, creare un campo fiorito e studiare la posizione del sole. Serve l’aiuto di tutti, perché solo collaborando possiamo ottenere una società sostenibile. Il laboratorio è in collaborazione con la Cooperativa Dafne.

Caccia sociotopografica (8 – 12 anni)

Perché le persone si trovano insieme? Per lavoro, per compagnia o anche perché si trovano in un luogo particolare, dove si svolgono attività ben precise. Così il molo, la piazza, la spiaggia, una via particolare diventano luoghi importanti per la comunità. Alcuni di questi luoghi oggi non sono più così facili da riconoscere, o non è facile capire perché le persone vi si ritrovassero.

Siete pronti a seguire gli indizi, risolvere indovinelli, trovare prove, condividere le vostre scoperte? Questa sarà una vera caccia ai luoghi della socialità. In collaborazione con la Cooperativa Dafne.


Favole a filo d’acqua (per tutti)

ll   cantastorie Franco Picetti racconterà storie realmente accadute e inventate, ambientate nel Golfo Paradiso e nell’entroterra: delfini che guizzano nella rete delle Tonnara, gli inseparabili amici Gigi e Argentovivo innamorati della luna, Facciamarcia e i suoi compagni gatti pronti a lottare per difendere la libertà. Nello stesso spazio, Maria Chiara di Palo e Rosaria Avagliano, illustratrici e grafiche, terranno un laboratorio di acquerelli.

La robotica marina dal porticciolo ai poli (per tutti)

Un laboratorio all’aperto in cui il pubblico potrà pilotare un piccolo battello robotizzato, in grado di apprendere strategie di controllo umane, nelle acque del porticciolo di Camogli. In collaborazione con il CNR-Istituto Ingegneria del mare di Genova.

Il mondo degli squali (per tutti)

Un laboratorio per conoscere, amare e proteggere gli squali, approfondendo alcuni aspetti della biologia e fisiologia di questi meravigliosi e antichi animali, anello fondamentale nell'equilibrio di un ecosistema marino sano. Il pubblico avrà a disposizione materiale reale (mandibole, vertebre, uova, embrioni, squali interi disseccati) proveniente da tutto il mondo, preparato con una tecnica che permette di preservarne le caratteristiche naturali.

A cura di Anna Bozzano e Arianna Bucci, con il contributo di Joan Ribé, direttore del “Museo dello squalo” di Arboc, Tarragona.

Escursioni sul Monte di Portofino


Escursioni dedicate a chi ama la natura e l’aria aperta, alla scoperta delle bellezze naturali che circondano il borgo di Camogli. Tre le passeggiate per il Monte di Portofino, organizzate in collaborazione con LabTer Parco di Portofino.

“I luoghi dello spirito e dell’incontro” (Il culto sul Monte)

Un percorso anulare sul Promontorio collega alcuni tra i più significativi luoghi di culto dei camogliesi, tra cui architetture in ambiente sia naturale sia antropizzato, e consente diverse chiavi di lettura sulla finzione socializzante ed aggregante del fenomeno religioso.

“La socialità e il suo contrario” (I luoghi d’incontro e di libertà)

L’uomo da sempre oscilla tra il bisogno materiale e morale d’incontrarsi con gli altri e quello di trovare spazi propri, tanto selvaggi quanto era la delusione indotta dalla conflittualità sociale.

Il percorso è un intreccio tra angoli del Monte di Portofino in cui i luoghi d’incontro si alternavano con quelli di fuga spirituale.

Torna la BAT-ESCURSIONE, gita serale alle Batterie del Parco di Portofino per ascoltare i magici rumori del bosco e conoscere da vicino la fauna notturna del Parco. Accompagnati da un esperto naturalista, si scopriranno insieme le caratteristiche principali dei pipistrelli che popolano il Parco di Portofino! Attività adatta per famiglie.

Mostre

La mostra The Wall raccoglie le opere di Pillino Donati. L’artista ha inseguito la tematica del muro secondo una sequenza ciclica. Nell’ultima serie di opere, “SPLIT” e “CREVICE”, ogni aspetto ludico, gradevole della partitura pittorica lascia spazio a una dura, asciutta presa di posizione nei confronti della lacerazione; la spaccatura condensa il risultato di anni di ricerca. È come se con il passare del tempo si mettesse a nudo una parte più intima e nascosta dell’artista che, allargato lo spazio – quasi una ferita – sonda le profondità dell’anima. La sequenza si propone quindi come superamento della consueta visione del muro.



Tutte le iniziative sono gratuite

e aperte al pubblico fino a esaurimento posti


Informazioni: www.festivalcomunicazione.it

Facebook: @FestivalComunicazione | Twitter: @FestivalCom | Instagram: @festivalcom
Canale Youtube: Festival della Comunicazione, Camogli


Ufficio stampa: Gianluca Dotti | cell. +39 333 4425539 | press@festivalcomunicazione.it