mercoledì 25 maggio 2022

Al via il Summer Jamboree on the Lake

L’energia contagiosa del Summer Jamboree, il Festival Internazionale della cultura dell’America anni ’40 e ’50 più grande d’Europa, conquista la Svizzera con un nuovo format di eventi a tutta musica e ballo: nasce il Summer Jamboree on the Lake, in programma per la sua prima edizione dal 9 al 12 giugno 2022 nel centro di Lugano e del lungolago. Quattro giorni di straordinari concerti all’insegna della musica Rock'n'Roll, la più bella di sempre, con una line up di artisti internazionali senza precedenti. A ricreare l’atmosfera dei leggendari Forties and Fifties, poi, Record Hop, Burlesque Show, Vintage Market e tanto altro ancora, con sorprese che stupiranno tutti gli appassionati di balli vintage, tra cui il Summer Jamboree on the Lake Dance Camp.

Sì, è proprio vero, il Summer Jamboree non si ferma e chiama a raccolta tutti i suoi fan per un nuovo epico evento, destinato a diventare in breve tempo punto di riferimento europeo per tutti gli amanti di musica e cultura dell'America degli anni '40 e '50: dal 9 al 12 giugno 2022, la prima edizione del Summer Jamboree on the Lake animerà le piazze principali del centro di Lugano – con due palchi allestiti in Piazza della Riforma e nel Boschetto Ciani (Parco Ciani), e il lungolago, trasformandoli nel meraviglioso sogno anni Cinquanta attraverso un’ondata travolgente di musica, balli e tanto divertimento.  

Il cuore del Ticino risuonerà della musica degli artisti internazionali che stanno scrivendo la storia del Rock'n'Roll, raccontata in tutte le sue declinazioni musicali: R'n'R, Swing, Country, Rockabilly, Rhythm'n'Blues, Hillbilly, Doo-wop, Western swing, per una line up da urlo. Una musica che rappresenta le radici del Rock, una cultura musicale a cui tanti grandi artisti contemporanei attingono ancora a piene mani e che a tutt'oggi si presenta con enorme potenza comunicativa, dimostrando autentica longevità. Una musica che negli anni è divenuta un culto, che si tramanda di generazione in generazione, sempre attuale e in grado di fare breccia tra la popolazione di tutte le età.

Accanto ai concerti live ci saranno Record hop in vari angoli della città con i migliori DJs da tutto il mondo. In particolare, faranno vibrare le acque svizzere At’s Crazy Record Hop (NL), Shuffle DeLuxe (CH), Big 10 Inch (DE), Mickey Melodies (ITA), Rocketeer (ITA), Queen of Vinyl (CH) e Jay Cee (FRA).

Si aggiunge poi il Burlesque Show and Cabaret, in programma per venerdì 10 giugno, dove si esibiranno le magnifiche Eve La Plume (ITA) e Giuditta Sin (ITA). Tra Piazza Manzoni e Riva Albertolli prenderà poi forma il Vintage Market con modernariato e memorabilia da collezione, abbigliamento, scarpe, accessori, oggettistica vintage e riproduzioni, aree street food & beverage. Sempre sulla Riva Albertolli, sarà allestito un Oldtimers Park di auto americane pre 1969 e un Barber Shop.

Si aggiungono, infine, tanti spazi dedicati al ballo: lezioni gratuite per imparare a muovere i primi passi e immergersi nelle danze Swing e Rock’n’Roll, e due dopo Festival, caratteristici della produzione artistica della “Hottest Rockin' Holiday on Earth”, in un’inedita location – il Centro Esposizioni – per continuare a ballare tutta la notte. Ma soprattutto, novità assoluta sarà il Summer Jamboree on the Lake Dance Camp: le grandi sale del Centro Esposizioni di Lugano saranno set di una full immersion dedicata all'apprendimento dei balli Swing e Rock'n'Roll. Come maestri, alcuni tra i migliori ballerini della scena Swing e Rock’n’Roll internazionale: Vincenzo Fesi (ITA), Tanya Georgiievska (UKR), Rasmus Holmqvist (SWE), Sandra Klack (SWE), Carolina Lampugnani (ITA), Sondre Olsen-Bye (NOR), Francesco Pezzo (ITA), Mona Reithmeier (GER), Chandrae Roettig-Gomez (USA), Markus Rosendal (SWE), Moe Sakan (JAP), Stephen Sayer (USA). Gli stili di ballo insegnati: Boogie Woogie, Lindy Hop, Balboa, Collegiate Shag, Solo Jazz.

A fare gli onori di casa al Summer Jamboree on the Lake sarà Nina Havel, conduttrice televisiva che ha iniziato la sua carriera all'età di 16 anni con il programma giovanile “Schlips”, e che oggi presenta, tra gli altri, i programmi “Musicstar” su SRF, “Ninja Warrior Switzerland” su TV24 e, da gennaio 2022, “Top News” su Tele Top.


LA LINE UP

Artisti provenienti da ogni parte del mondo, che infuocheranno il palco della prima edizione del Summer Jamboree on the Lake attraversando tutti i generi degli anni ’40 e ’50: dallo Swing, al Doo-wop, dal Rockabilly al Boogie. Tanti musicisti americani, ma anche europei, come la big band di apertura (9 giugno) che arriva direttamente dalla Repubblica Ceca con look eleganti, impeccabilmente retrò, e strumenti originali: Ondřej Havelka and his Melody Makers, una big band incredibile, con un altrettanto incredibile leader, Ondrej Havelka, cantante, attore e ballerino molto apprezzato. Si fa fatica a capire se stia suonando una band dei giorni nostri o una band originale dell’epoca. Ogni dettaglio è curato con precisione maniacale, ogni nota, ogni strumento, ogni abito di scena. Grande la direzione dello spettacolo. Ondrej Havelka è considerato il “Fiorello” della Televisione Ceca: ballerino, cantante, attore, ha una grande presenza sul palco. La loro è un’interpretazione autentica della musica popolare dell'epoca Swing, vale a dire gli inizi degli anni ‘30 fino ai primi anni ‘40. Il repertorio variegato comprende una vasta gamma di melodie affascinanti, dolci e calde, che vanno dal musical di Hollywood ai numeri migliori delle Big Band. Ascoltarli dal vivo è molto più di un concerto: è uno spettacolo pensato nei minimi dettagli.

La storia del Rock'n'Roll anni Cinquanta tornerà a vivere poi con le esibizioni di due artisti americani che hanno scritto gli annali del genere: il primo è Tommy Hunt (10 giugno), vera e propria leggenda che, ha iniziato la sua carriera quasi 60 anni fa come parte di uno dei gruppi vocali più popolari di sempre, i Flamingos. Al Summer Jamboree on the Lake verrà accompagnato dall’ormai storica house band del Summer Jamboree, The Good Fellas e dagli spagnoli The Velvet Candles (11 giugno), considerati ancora oggi la miglior band Doo-wop al mondo. Il secondo artista è Charlie Gracie (11 giugno), alias Mr. Fabulous, soprannome che gli deriva dal suo famoso pezzo Fabulous, anche se la canzone che gli ha fatto scalare tutte le classifiche americane e britanniche nel 1957, vendendo oltre 3 milioni di copie, è la sua indimenticabile Butterfly. Ad accompagnarlo, ancora una volta la band di casa, i Good Fellas.

Tra i gruppi più recenti, che hanno saputo rilanciare l’eredità dei maestri, troviamo i tedeschi Ray Collins’ Hotclub (10 giugno), una band magicamente fedele al ritmo e allo stile anni ‘40 e ’50, famosi per i loro show selvaggi di cui il pubblico richiede sempre almeno un bis, e ancora gli inglesi The Revolutionaires (9 giugno), che propongono un Jump Blues e un R&B travolgenti con un leader dalla voce potente che infiamma il palco.

E ancora, i Cat Lee King and his Cocks (10 giugno), una giovane band tedesca che propone R&B, Jump Blues e alcune Ballad, riuscendo a combinare l’energia e la ventata di freschezza della loro giovane età ad uno stile ineccepibile anche grazie alla fantastica voce rauca del frontman, un perfetto Blues man dell’epoca.

Sul palco salirà poi una delle front woman più scatenate del panorama Rock’n’Roll europeo, famosa per la sua voce calda e potente: la giovane Crystal Be (11 giugno), già cantante dei Crystal and The Runnin’ wild. Per l’occasione, Crystal che proviene dal Belgio si unirà al Don Diego Trio, per un concerto unico, in esclusiva per il Summer Jamboree on the Lake.

E ancora, The Jets (12 giugno), band tra le più longeve della scena Rock'n'Roll di oggi grazie alla formazione originale del 1978 che ha resistito fino ad oggi, composta dai tre fratelli Cotton, Bob al contrabbasso e voce solista, Ray alla chitarra solista e voce e il fratello più giovane, Tony, alla batteria e voce. Con 9 successi nelle classifiche nazionali britanniche e diverse apparizioni in programmi TV in tutto il mondo, offriranno un’esibizione che non deluderà di certo le aspettative.

Un altro gruppo, questa volta proveniente dall’Italia, sono i Greg & Frigidaires (11 giugno): attore e cantante, Greg è un artista eclettico. Al Summer Jamboree on the Lake sarà il leader di una scanzonata band Doo-wop capace di armonizzare divinamente. Tra le tante performance, proporranno sicuramente rivisitazioni di pezzi dei The Beach Boys, tanto cari a Greg, ma non solo: le canzoni che il gruppo propone si alternano tra composizioni originali e classici del genere, a volte con ficcanti testi rivisitati in italiano.

E poi ancora una band italiana: I Belli di Waikiki (10-11 giugno), nati nel 2000 e influenzati dai film Hawaiian style di Elvis Presley, molto amati in Italia, ma anche e soprattutto nei paesi limitrofi, come Svizzera, Germania e Austria, dove sono richiestissimi. Ovviamente, non mancheranno l’appuntamento di Lugano, dove si potranno apprezzare per la loro ventata fresca di musica hawaiana.

A suggellare l’evento, in programma dal 2 al 19 giugno 2022 la mostra che raccoglie gli scatti più memorabili, i momenti di felicità e gioia pura vissute durante i primi venti anni di Summer Jamboree: “Rock’n’Roll is a State of the Soul”, allestita presso le sale di Villa Ciani a Lugano.

Oggetto dell’omonimo documentario co-prodotto dal Summer Jamboree insieme a Senigallia Città della Fotografia e andato in onda nel programma Art Night su Rai 5 lo scorso Natale, l’esposizione celebra il ventennale di quello che è diventato nel tempo il più grande Festival del genere al mondo, raccontato da grandi fotografi che ne hanno saputo catturare lo spirito più autentico.

Foto d’autore, foto di costume e retro streetstyle, foto di Burlesque, Backstage, Rock’n’Roll ICONS, grandi ritratti, manifesti pubblicitari, video proiezioni, immersive room: oltre 300 scatti che esprimono il vero mood dell’“Hottest rockin’ holiday on earth” attraverso il suo vissuto di questi anni. Le immagini ne colgono l’essenza, catturando quello che attraverso lo sguardo del Summer Jamboree è stato ed è il Rock’n’Roll: uno stato dell’anima, uno stato di coscienza di condivisione e amore. La mostra “Rock’n’Roll is a State of the Soul” racconta tutto questo, in un'esperienza altamente immersiva e coinvolgente

Tra i fotografi in esposizione, Giovanni Cocco (Sulmona - Le Monde, Newsweek, National, Geographic), Luca Locatelli (Milano - World Press Photo Environment, collabora con National Geographic, The New York Times Magazine), Pippo Onorati (Roma - Fotografo, designer, regista, giornalista, già collaboratore di Oliviero Toscani in Benetton, per Fabrica e Colors), Amedeo Turello (Montecarlo - Fotografo di moda e ritrattista di celebrity, collezionista e curatore di importanti mostre da quelle del Calendario Pirelli fino a quelle dei più grandi fotografi internazionali che hanno celebrato la moda e la bellezza), Guido Calamosca (Fotografo di Senigallia che vive e lavora a Bologna. Impegnato nel progetto fotografico del Summer Jamboree da oltre sette anni cogliendo scatti unici e irripetibili), Graziano Panfili (Roma - Espone in musei e gallerie di diversi Paesi del mondo; affermato in prestigiosi concorsi nazionali e internazionali), e molti altri straordinari professionisti della fotografia che in questi vent’anni sono passati dal Festival cogliendo momenti memorabili di felicità vissuta in occasione della “Hottest rockin’ holiday on earth”.


Summer Jamboree, Città di Lugano e Lugano Region invitano alla CONFERENZA STAMPA del SUMMER JAMBOREE ON THE LAKE, Il nuovo format destinato a diventare punto di riferimento europeo per la musica e la cultura dell’America anni ’40 e ’50

Martedì 7 giugno 2022

ore 11:00

Villa Ciani, Lugano

Sala degli Specchi

Interverranno:

Alessandro Piccinini e Angelo Di Liberto

Organizzatori del Summer Jamboree

Roberto Badaracco

Vicesindaco di Lugano e Capo Dicastero Cultura Sport ed Eventi

Bruno Lepori

Presidente di Lugano Region

SUMMER JAMBOREE ON THE LAKE 

LUGANO SVIZZERA 9 | 10 | 11 | 12 giugno 2022


Evento speciale

Mostra Fotografica Immersiva

ROCK’N’ROLL IS A STATE OF THE SOUL

2-19 giugno 2022

Villa Ciani, Lugano - Svizzera



Segnalato da: Maria Chiara Salvanelli

Press Office & Communication

Via Bocconi 9

20136 Milano

cell + 39 3334580190

mariachiara@salvanelli.it





 

mercoledì 18 maggio 2022

L'arte di raccontare senza parole

La Galleria “Arianna Sartori” di Mantova, nella sede di Via Cappello 17, presenta la mostra personale dell’Artista Stefania Aldi intitolata “L'arte di raccontare senza parole”. La mostra, che si inaugura Sabato 21 maggio alle ore 18.00 alla presenza dell’Artista, è curata da Arianna Sartori e resterà aperta al pubblico fino al prossimo 9 giugno 2022.

C’è un modo semplice per raccontare e raccontarsi. Si guarda la realtà circostante, si colgono sensazioni e si trasmettono. Sembra la cosa più semplice, ma prima di tutto è necessario avere dentro di sé quella sensibilità in grado di dare poi sostanza all’espressività. Stefania Aldi sceglie il segno ed i colori per definire tale percorso. Le occasioni per comunicare possono essere numerose e diverse. L’osservazione di un quadro diventa così un dialogo indiretto ma incisivo. In prima persona, eccola quindi alla ribalta con questo appuntamento che prosegue, dopo molti anni, un percorso carico di profondi contenuti. Se la precisione ed il dettaglio fanno parte della sua accurata tecnica, in avanscoperta si coglie quella sensibilità che appunto determina i contenuti delle sue opere. Nei paesaggi si “respira” il profumo dell’erba fresca di rugiada o velata di delicate ombre. Banale si potrebbe pensare. Assolutamente no. Perché in quell’immagine c’è l’ampio ventaglio di una natura che attende soltanto di essere osservata, goduta, tutelata. All’artista il compito ed il piacere, di far ritrovare un rapporto spesso abbandonato, spesso trascurato. Stefania Aldi sa, dopo tanti anni dedicati a quella che è ben più di una passione, che l’osservatore non va mai ingannato. Nel senso che questi deve avere l’opportunità di sentirsi coinvolto e di godere di una raffigurazione. Il tema della natura morta, attraverso la sua spiccata personalità, è determinante per dare un valore aggiunto a quello che Antonio Minuti definiva una “riconquistata morbidezza”. Aria, acqua, terra, sole: sopra ogni altro elemento veleggia il piacere del disegnare e del dipingere con quella raffinatezza e quelle capacità che non fanno difetto ad un’artista raffinata”. - Werther Gorni, ottobre 2009

Immagini semplici ma raffinatissime, catturate in una costante limpidissima resa atmosferica, si materializzano appena oltre la soglia della superficie delle tele di Stefania Aldi. Come sotto l’azione di una macchina del tempo, ci cattura un tonalismo quasi alla Barbizon, un sentimento di interpretazione della natura elaborato tramite un uso sempre libero e disinvolto del colore. C’è qualcosa di magico nelle sue rappresentazioni. C’è una dimensione del paesaggio che evoca atmosfere fatte di silenzio e di mistero, di trascendenza e di mistica contemplazione. C’è ciò che il cuore ci fa capire oltre la soglia della razionalità ovvia della prosaicità di tutti i giorni. Straordinarie rappresentazioni di natura disvelano così i luoghi segreti dello sguardo della pittrice, i suoi rifugi, i suoi spazi nostalgici, i suoi angoli segreti in cui trovare (noi e lei) lenimento alla solitudine. Le sue immagini non mostrano poi quello che, di primo acchito, potremmo definire realismo. Rappresentare il paesaggio non significa, infatti, fotografare la realtà, quanto offrire un teatro della realtà in cui la natura, possa apparire sotto l’aspetto dei sentimenti del vissuto e dei moti dell’animo. I paesaggi che la pittrice costruisce si offrono perciò sereni, densi solo della purezza di segni e del colore, espressione di un incanto, di una delicata suggestione di fronte ad una natura contemplata e costantemente riscoperta. Si può dunque definire Stefania Aldi una “pittrice poeta”? Se osserviamo come riesce a far rapprendere sulla tela o sulla carta i sentimenti ispirati dall’amore per la natura, scopriremo quanto davvero il suo linguaggio sia personalissimo e pieno di fascino, caratterizzato da una soggettività che consente al destinatario, molteplici e stimolanti letture. Il che appartiene anche ad una dimensione emotiva e spirituale, che tocca quella parte di noi in cui abita il sentimento della poesia. E non c’è niente che fa fremere il sentimento della poesia più della buona pittura. Perché ciò che resta e ciò che conta, in arte, è il canto della narrazione di artisti in grado di toccare veramente, nella specificità di molteplici e diversi stati d’animo, la sensibilità di chi guarda”. - Gianfranco Ferlisi, novembre 2013

In un epoca in cui l’arte pretende di rivelare allo spettatore significati troppo spesso pretenziosi ci troviamo finalmente di fronte ad una collezione di pura Bellezza. Oscar Wilde diceva che “l’Arte non esprime mai altro che sé stessa”. Con queste poche parole lo scrittore ci ricorda che un’opera d’arte, quando è veramente tale, non è altro che l’artificioso operato condotto con il fine ultimo di avvicinarsi il più possibile al concetto di Bellezza che l’autore vuole esprimere; se ne evince quindi che dietro una grande opera d’arte non vi sia altro che la Bellezza che la stessa manifesta allo spettatore. Trovandosi circondati dai quadri di Stefania Aldi si prova una sensazione ormai divenuta talmente rara che a stento un osservatore distratto saprebbe riconoscere: ci si sente immersi completamente nella Bellezza. Ogni altro tentativo di identificare ulteriori messaggi sarebbe superfluo poiché “la Bellezza è l’unica cosa contro cui la forza del tempo sia vana. Le filosofie si disgregano come la sabbia, le credenze si succedono l’una sull’altra, ma ciò che è bello è una gioia per tutte le stagioni ed un possesso per tutta l’eternità”.” - Paolo Castaldi, marzo 2018


Stefania Aldi nasce il 7 marzo 1957 a Mantova dove vive e lavora. Consegue il diploma di maestro d’arte e la maturità artistica e delle arti applicate presso l’Istituto Statale d’Arte di Guidizzolo. Inizia il suo percorso artistico sotto la guida del Prof. Alessandro Dal Prato. Dopo il diploma, ha collaborato con due studi di Mantova per il restauro di tele, cornici ed oggetti dorati e laccati. Espone dal 1977.



ARIANNA SARTORI

ARTE & OBJECT DESIGN

Mantova - Via Cappello 17 - Tel. 0376 324260


Orario

dal Lunedì al Sabato 10.00-12.30 / 15.30-19.30.

Chiuso Domenica e Festivi.

sabato 14 maggio 2022

Dialoghi di Pistoia 2022

I Dialoghi di Pistoia tornano ad animare il dibattito sui temi culturali più attuali della nostra società nelle consuete date di fine primavera: da venerdì 27 a domenica 29 maggio.


La XIII edizione del festival di antropologia del contemporaneo – promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia e dal Comune di Pistoia, ideato e diretto da Giulia Cogoli – vedrà avvicendarsi antropologi, filosofi, scrittori, storici, classicisti, psicoanalisti, sociologi, strateghi della comunicazione, artisti, in un colloquio che attraversa i confini disciplinari per offrire a chi partecipa nuovi sguardi sulle società umane.

Il tema del 2022 Narrare humanum est. La vita come intreccio di storie e immaginari affronterà l’importanza e la centralità della narrazione per il genere umano in ogni epoca, cultura e contesto. Dai miti classici al cinema, dalla fiaba al web, dalla psicoanalisi allo storytelling dei leader, quest’anno il festival indagherà come nascono le narrazioni. L’essere umano ha creato immaginari multiformi, che costituiscono la ricchezza, la rappresentazione e la storia dell’umanità. Si racconta per dare un senso all’esistenza, per trasmettere informazioni agli altri, per immaginare il futuro, per condividere, per contrapporci, per rielaborare e per il piacere di farlo. Si racconta il passato, costruendolo, così come si modella il presente, con continue narrazioni, anche contrastanti. Il potere universale della finzione è probabilmente la nostra caratteristica più distintiva, il segreto del nostro successo evolutivo, ciò che ha reso l’essere umano un animale diverso dagli altri, permettendo, a lui solo, di vivere contemporaneamente molte vite, accumulare esperienze diverse e costruire il proprio mondo con l’incanto dell’invenzione.

«Oggi tutto pare dover essere narrazione» dichiara la direttrice del festival Giulia Cogoli «Dalla politica alla medicina, le nuove tecnologie stanno imponendo a tutti noi – nel privato e nel pubblico – questa modalità di espressione. Dietro le campagne pubblicitarie o politiche si celano sempre più le sofisticate tecniche di storytelling management, che influenzano tutto il mondo. I Dialoghi di Pistoia, con tante voci diverse, approfondiranno perché abbiamo bisogno di storie e perché le raccontiamo. Le nostre narrazioni sono infatti la rappresentazione delle nostre realtà e i nostri immaginari ci dicono chi siamo».

Il Premio Internazionale Dialoghi di Pistoia – attribuito a una figura del mondo culturale che con il proprio pensiero e la propria opera abbia testimoniato la centralità del dialogo per lo sviluppo delle relazioni umane – nel 2022 giunge alla quinta edizione. Sarà conferito a Dacia Maraini, scrittrice, drammaturga, saggista, poetessa, le cui opere sono tradotte in più di venti paesi. La sua attività di intellettuale sempre impegnata sui temi più urgenti, dal femminismo ai diritti umani, l’ha resa interprete sensibile e originale dei mutamenti della nostra società. Alla consegna del Premio, sabato 28 maggio in Piazza Duomo, seguirà l’incontro Elogio dell’immaginazione. Dacia Maraini, in colloquio con lo scrittore e critico Paolo Di Paolo, ripercorrerà la sua vita attraverso la scrittura narrativa e l’impegno a confrontarsi con l’altro, sempre mossa da uno spirito antropologico. Il premio è stato in precedenza assegnato allo scrittore David Grossman (2017); al Premio Nobel per la Letteratura Wole Soyinka (2018); alla fisica ed economista Vandana Shiva (2019); al germanista e narratore Claudio Magris (2021).

I Dialoghi per i più piccoli, che lo scorso anno hanno registrato un grande successo, anche nel 2022 sono a cura di Manuela Trinci, fondatrice dell’associazione culturale Orecchio Acerbo, con il supporto di Unicoop Firenze, e permettono ai genitori di affidare i propri figli per l’intera durata degli incontri cui vorranno assistere. Tanti appuntamenti ideati appositamente per stimolare la curiosità dei più piccoli: un caleidoscopio di incontri con narrastorie e musicanti e con laboratori di narrazione, poesia, arte, ecologia e musica, modulati sul tema dei Dialoghi.

Anche per questa XIII edizione non mancheranno in piazza i volontari, che a oggi sono più di 4.000: ragazze e ragazzi tra i 17 e i 19 anni, ma anche studenti universitari e volontari di associazioni culturali pistoiesi che partecipano al festival e lo rendono possibile con il loro contributo.

Prosegue la serie di video-interviste originali inaugurata lo scorso anno. Un programma online, a cura di Caterina Soffici e Giulia Cogoli, che ne cura anche la regia, dal titolo Dove nascono le storie: brevi interviste sull’immaginario femminile. Intervistate da Soffici: Bianca Pitzorno; Emanuela Audisio; Paola Cortellesi; Silvia Ronchey; Nadia Terranova; Rosella Postorino; Ginevra Bompiani; Gabriella Caramore.

I Dialoghi di Pistoia ormai sono un vero e proprio sistema culturale attivo tutto l’anno. Il progetto scolastico di approfondimento, che in 13 anni ha coinvolto oltre 32.000 studenti di tutt’Italia, anche quest’anno si chiude con un contest di scrittura realizzato con il Centro di Formazione Supereroi e la pubblicazione, per la prima volta, di un volume scritto dai ragazzi: Guida affettiva di Pistoia e dintorni che sarà in vendita durante il festival.

La serie di libri edita da UTET, che quest’anno arriva a 19 titoli. E poi un vasto archivio con oltre 600 registrazioni audio e video originali che ripercorrono la storia del festival e costituiscono materiale prezioso di consultazione, fruibile gratuitamente sia sul canale YouTube dedicato, che ha avuto circa 3 milioni di visualizzazioni, sia in formato audio con il progetto podcast sulle piattaforme Spotify, Google Podcasts e Apple Podcasts.



Biglietti in vendita dal 30 aprile (conferenza inaugurale gratuita | € 3 incontri | € 5 concerto) in piazza Duomo 12 a Pistoia; in piazza Mazzini 46 a Pescia e sul sito www.dialoghidipistoia.it.


Facebook: @DialoghidiPistoia  

Instagram: @dialoghidipistoia


Twitter: @DialoghiPistoia  |  Hashtag: #Dialoghi2022

Youtube: Dialoghi di Pistoia

 

Con il patrocinio del MiC – Ministero della Cultura e della Provincia di Pistoia.

Con il patrocinio e il sostegno della Regione Toscana.


Ufficio stampa Delos: delos@delosrp.it | 02.8052151

Informazioni e programma completo: www.dialoghidipistoia.it e sulla App del festival.

martedì 10 maggio 2022

Daniela Bozzani. Tracce su persa memoria

MADE4ART di Milano è lieto di presentare presso la propria sede in Via Ciovasso 17, nel cuore di Brera, Tracce su persa memoria, personale della pittrice Daniela Bozzani, un progetto a cura di Vittorio Schieroni ed Elena Amodeo

Ideale prosecuzione della mostra Feelings, tenutasi nel giugno del 2021 sempre allo spazio MADE4ART, la nuova esposizione vede ora proposta al pubblico una selezione di lavori rappresentativa della più recente produzione di Daniela Bozzani. Dipinti su tela o su carta, insieme a un nutrito nucleo di collage, si riveleranno sorprendenti tramiti per immergersi ancora e in maniera più profonda nella dimensione interiore dell’Artista, rapportandosi direttamente e senza mascheramenti con le emozioni e le impressioni sperimentate nella quotidianità, con le tracce che l’esperienza della vita ha lasciato nella sua memoria. Lavori tra astrazione e figurazione, realizzati con tecniche diverse su differenti formati, dove il colore diventa assoluto protagonista, in un messaggio di positività e di fiducia nei confronti del futuro. 
Tracce su persa memoria sarà aperta al pubblico dal 17 al 31 maggio 2022, visitabile prenotando il proprio appuntamento con una mail a info@made4art.it; opening su invito martedì 17 maggio dalle ore 17 alle 20. Per i collezionisti e per coloro che desiderassero ricevere maggiori informazioni sulle opere o una consulenza per arredamento e interior design sarà anche possibile fissare un colloquio telefonico o tramite videochiamata. 


Daniela Bozzani. Tracce su persa memoria 
a cura di Vittorio Schieroni, Elena Amodeo 

17 - 31 maggio 2022 
Opening su invito martedì 17 maggio ore 17 - 20 
Lunedì ore 15 - 19.30, martedì - venerdì ore 10 - 19.30, sabato ore 15 - 18 
Esposizione visitabile su appuntamento 
Si invita a verificare sempre sul sito Internet di MADE4ART eventuali aggiornamenti sugli orari e le modalità di accesso allo spazio 

Catalogo digitale della Collana MADE4ART scaricabile gratuitamente da www.made4art.it 

MADE4ART 
Spazio, comunicazione e servizi per l’arte e la cultura 
Via Ciovasso 17, Brera District, 20121 Milano, Italia 
Fermate metropolitana Lanza, Cairoli, Montenapoleone 
www.made4art.it, info@made4art.it, +39.02.23663618 

domenica 8 maggio 2022

Cracking Art porta Stories a Palermo

Chiocciole, conigli, gatti, rondini, elefanti, tartarughe e pinguini. Sono oltre 40 le maxisculture dalle dimensioni più svariate pronte a invadere due spazi iconici della città di Palermo: dal 10 maggio fino al 10 luglio, arriva nel capoluogo siciliano Cracking Art, uno dei fenomeni d’arte contemporanea più conosciuti al mondo, con la mostra Stories.

La natura nella Natura; una nuova vita e una nuova atmosfera si impossessano del verde palermitano attraverso l’apparizione di creature sorprendenti in plastica rigenerata, con una mostra “diffusa” che prende dimora proprio nei lussureggianti e storici giardini di Villa Malfitano e Villa Trabia.
Un’invasione di sculture “sostenibili”, creature in dialogo con lo spazio urbano, prendono possesso del luogo con lo spirito leggero e favolistico di un gioco meraviglioso.
Grandissimi animali dalle tinte sgargianti rendono il cuore di Palermo una galleria d’arte a cielo aperto, uno speciale museo senza barriere dove protagonisti sono sempre la natura e il rispetto per essa.

La mostra, con il patrocinio del Comune di Palermo e dell’Assessorato alle CulturE, promossa dalla Fondazione Terzo Pilastro-Internazionale per volontà del suo Presidente Prof. Avv. Emmanuele F. M. Emanuele, realizzata dalla Fondazione Cultura e Arte con il supporto organizzativo di Comediarting e Arthemisia, in collaborazione con la Fondazione G. Whitaker, è curata dal collettivo Cracking Art ed è pensata e voluta gratuita e all’aperto, affinché possa essere alla portata di tutti, non solo in termini di accessibilità ma anche perché possa essere interiorizzata stimolando le reazioni e l’attenzione del singolo e - allo stesso tempo - della collettività verso importanti tematiche di interesse sociale.

IL COLLETTIVO CRACKING ART
Il movimento Cracking Art nasce nel 1993 con l’obiettivo di cambiare radicalmente la storia dell’arte attraverso un forte impegno sociale e ambientale che unito all’utilizzo rivoluzionario dei materiali plastici mette in evidenza il rapporto sempre più stretto tra vita naturale e realtà artificiale.
Il termine Cracking Art deriva dal verbo inglese “to crack”, che descrive l’atto di incrinarsi, spezzarsi, rompersi, cedere, crollare. Con il nome di cracking catalitico è anche chiamata la reazione chimica che trasforma il petrolio grezzo in plastica: per gli artisti è questo il momento in cui il naturale permuta in artificiale, l’organico in sintetico, ed è tale processo che essi intendono rappresentare attraverso la loro arte.
Le opere sono realizzate per sollecitare una riflessione collettiva sui temi dell’effetto antropico sull’ambiente naturale tramite azioni performative coinvolgenti, in cui installazioni fuori scala – come i celebri animali colorati – invadono i luoghi più vari, dagli spazi propriamente deputati all’arte a quelli della vita quotidiana.
Rigenerare la plastica significa sottrarla alla distruzione tossica e devastante per l’ambiente donandole nuova vita, farne delle opere d’arte significa comunicare attraverso un linguaggio estetico innovativo esprimendo una particolare sensibilità nei confronti della natura.
Oltre alle tre partecipazioni ufficiali alla Biennale di Venezia (2001, 2011 e 2013), tra le mostre e installazioni più recenti si segnalano: Natura Indomita (2020), a Teramo; En Plein Air (2020), a San Benedetto del Tronto; Wild Rising (2019), presso il Desert Botanical Garden di Phoenix, Arizona (USA); Regeneration@Newhollandisland (2019), presso New Holland Island, San Pietroburgo (Russia); Spectaculars Creatures (2018), presso IMA Indianapolis Museum of Art – Indianapolis (USA); BarocCracking (2018), presso Palazzo Leoni Montanari – Gallerie d’Italia, Vicenza (Italia); Cracking Art@Hangang Art Park (2018) presso Hangang Park, Seoul (Korea).




I
nformazioni
info@fondazionewhitaker.it

Siti
www.fondazioneterzopilastrointernazionale.it
www.fondazionewhitaker.it
www.arthemisia.it
www.crackingart.com

Hashtag ufficiale
#crackingartpalermo

Uffici Stampa
Comune di Palermo
Fabio Citrano
ufficiostampa@comune.palermo.it

Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale
Raffaella Salato | T. +39 06 97625591
rsalato@fondazioneterzopilastrointernazionale.it 

Arthemisia
Salvatore Macaluso | sam@arthemisia.it 
press@arthemisia.it | T. +39 06 693 803 06

MLC Comunicazione
Maria Letizia Cassata | Chiara Lodato
mlc.comunicazione@gmail.com | +39 3389701502 | +39 3297956778
Ufficio Stampa
Sveva Alagna | Gioia Sgarlata 
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MU e MAGMA e la musica di Elementi

 


Dal 3 giugno all’8 agosto 2022 va in scena la terza edizione di ELEMENTI, la rassegna di musica contemporanea ideata dalle associazioni MU e MAGMA durante il lockdown del 2020 con l’intento di ritrovare una dimensione performativa immersiva all’interno di paesaggi naturali dall’elevata potenza emozionale che caratterizzano il territorio romagnolo.

 

Dopo il successo delle prime due edizioni, che hanno fatto scoprire al pubblico il molo, la pineta e la salina di Cervia e il parco fluviale di Cannuzzo, quest’estate la rassegna espande il suo raggio d’azione con un calendario di dieci appuntamenti che attraversano tutta la Romagna, potenziando il legame tra suono, arte e natura. Tra Faenza, Cervia, Cesenatico e altri sei comuni della Bassa Romagna (Lugo, Fusignano, Cotignola, Bagnacavallo, Bagnara di Romagna, Massa Lombarda), i luoghi simbolici selezionati per questa edizione si trasformeranno in un affascinante palcoscenico in cui gli spettacoli proposti si astraggono in una dimensione quasi surreale.

 

Si parte il 3 giugno alla Villa Orestina di Faenza, con un live elettronico sperimentale di Ciro Vitiello, alter-ego dell’electronic artist Giuseppe Federico Pastore. Le sue composizioni, influenzate dalla cultura ambient/noise, ultimamente prendono ispirazione dall'evoluzione della tecnologia e dall'influenza che essa ha sull'essere umano. A seguire, è previsto un djset di XIII, alter-ego di Alessio Capovilla, con cui il compositore esamina principalmente la parte più tattile e digitale del suo sound che incrocia ritmi e generi verso qualcosa di non facilmente definibile.

 

Il 10 giugno, il Bosco di Fusignano ci accoglie in un periodo unico dell’anno in cui si può ammirare la danza delle lucciole. Nel cuore della selva di querce e carpini, a esibirsi sarà l’artista Dominique Vaccaro con il suo nuovo alter ego J. H. Guraj in versione chitarra acustica, con un fingerstyle minimalista che scintilla con la rifrazione tipica della foschia padana e si tinge del verde scuro dei boschi calabresi in cui è cresciuto.

 

All’interno della suggestiva Galleria vegetale di Cotignola presso il Parco della Chiesa di S. Maria Assunta in Cassanigo, il 24 giugno, in apertura di serata, verrà presentato l’intervento sonoro site-specific di Nuova Superficie, duo formato dai musicisti sperimentali Giovanni Lami ed Enrico Malatesta. A seguire, l’artista Sara Berts, compositrice e producer torinese, presenterà il suo live, in cui miscela registrazioni ambientali con sonorità elettroniche prodotte con un analogico Buchla.

 

Nel cuore del parco del Bacino di laminazione di Bagnacavallo, il 1 luglio verrà presentata l’installazione audio-visiva ERRATIC a cura di Manuel Oberholzer, in arte Feldermelder, performer e storico produttore musicale svizzero, attivo nel campo del sound design, live electronics e installazione multimediale. A esibirsi durante la serata ci sarà anche Federica Furlani, in arte Effe Effe, che metterà in stretta relazione lo strumento da lei stessa suonato, la viola, e l'elaborazione elettronica.

 

Il 10 luglio, il paesaggio “lunare” della Salina di Cervia sarà il palcoscenico per la chitarra e l’elettronica dell’iconico artista inglese Mike Cooper, esploratore musicale instancabile e autore di oltre settanta dischi da solista e trentasette collaborazioni primarie. Seguirà una selezione musicale curata dal giovane collettivo cesenate Collettivo Scena.

 

Il 15 luglio, il chiostro della Rocca Sforzesca del quindicesimo secolo di Bagnara di Romagna ospiterà l’artista australiano Oren Ambarchi, musicista elettronico e chitarrista dall'approccio minimale, astratto, malinconico e visionario.

 

All’interno dell’antico Lavatoio di Massa Lombarda, il 29 luglio, sarà la volta di due giovani artisti e musicisti contemporanei. Il live di Domiziano Maselli, fondatore del collettivo artistico Eremo, sarà caratterizzato da un’elettronica scura, allo stesso tempo contemporanea e ancestrale, in cui convivono tradizioni lontane e futuro digitale. L’esibizione di Leonardo Rubboli sarà una ricerca musicale elettroacustica realizzata con dispositivi di playback analogici e digitali con i quali manipola materiali registrati, integrandoli con dispositivi autocostruiti e sintetizzatori.

 

Il 31 luglio si torna nella Salina di Cervia, con due eventi. Il primo è il progetto Augmented Walking / Ambulation dell’artista Inglese Tim Shaw, una soundwalk che l’artista sonorizzerà in tempo reale e che il pubblico ascolterà in cuffia. Attraversata la Salina, si arriverà all’edificio della Torre Esagonale in cui si esibirà in acustico la sassofonista e musicista elettronica bolognese Laura Agnusdei. Il suo progetto solista esplora le possibilità della composizione elettroacustica, per l’occasione il sax svolgerà la principale voce narrante in relazione con il paesaggio sonoro presente.

 

Il 5 agosto all’interno di un hangar dell’Aeroporto Francesco Baracca di Lugo, che prende il nome dall’asso della Prima Guerra Mondiale, si potrà assistere al live di un musicista di fama internazionale, che sarà presto rivelato. La serata proseguirà con il djset eclettico di Lamusa II, nome d'arte di Giampaolo Scapigliati, musicista elettronico italiano e dj basato a Milano. Ad esibirsi come dj ci sarà anche Carolina Martines, co-founder del collettivo artistico bolognese Undicesimacasa.

 

La rassegna si concluderà l’8 agosto, nel Parco di Levante di Cesenatico con la danzatrice e coreografa Annamaria Ajmone e il musicista Glauco Salvo, i quali si esibiranno in una performance live mettendo in dialogo suono e movimento.

 

La terza edizione di ELEMENTI è realizzata in collaborazione con il Comune di Cervia e il Parco della Salina di Cervia, l’Unione dei Comuni della Bassa Romagna, Comune di Lugo, Comune di Fusignano, Comune di Cotignola, Comune di Bagnacavallo, Comune di Bagnara di Romagna, Comune di Massa Lombarda, Comune di Cesenatico, Comune di Faenza

 

Ingresso gratuito

 

Per maggiori informazioni:

riservaree@gmail.com

Instagram: @elementi.zone

Facebook: @elementi.zone

 

Ufficio stampa
Irene Guzman | irenegzm@gmail.com | Tel. + 39 349 1250956 

 

 

MAGMA nasce nel 2014, ponendosi l'obiettivo di coinvolgere e sensibilizzare la cittadinanza nei confronti delle arti, della creatività e del proprio territorio, l’Emilia-Romagna. Dal 2015, grazie ai fondatori Alex Montanaro ed Enrico Minguzzi, organizza eventi in cui convergono diverse discipline artistiche, arti visive, musica e performance, offrendo ai partecipanti la possibilità di spaziare oltre il proprio campo d'interesse, all'interno di luoghi naturali, urbani ed extraurbani dimenticati e architetture in disuso, valorizzati nella loro grande carica emozionale e nell'indiscutibile valore storico. Ha organizzato e curato diversi eventi culturali, come il festival Modulo Fest, e le mostre collettive Non Giudicare a cura di Viola Emaldi (2020) e Il rituale del serpente a cura di Viola Emaldi e Valentina Rossi (2021) all’interno dell’ex convento di San Francesco di Bagnacavallo.

 

MU è un’organizzazione indipendente e un collettivo dedito al suono e alle pratiche spaziali, nato nel 2016 dalla sinergia tra i fondatori Enrico Malatesta, Giovanni Lami e Glauco Salvo. Agisce in collaborazione con artisti, ricercatori italiani ed internazionali, attraverso l’ideazione e la presentazione di attività, concerti, performance, ascolti guidati e iniziative volte alla sperimentazione in ambiti quali musica, sound art, ecologia e pedagogia. L’intento di MU è produrre un riflesso socioculturale aperto, vitale e sostenibile, favorendo la circuitazione di pratiche e poetiche liminali; promuovendo l’ascolto come azione attiva e veicolo di relazione agli spazi, agli individui e agli strumenti.

Programma

 

3 giugno, ore 21

Villa Orestina, Faenza

Live: Ciro Vitiello

Djset: XIII

 

10 giugno, ore 21.30

Bosco di Fusignano

Live: JH Guraj

 

24 giugno, ore 19

Galleria vegetale, Parco della Chiesa di Santa Maria Assunta in Cassanigo

Live: Nuova Superficie

Live: Sara Berts

 

1 luglio, 21

Parco del Bacino di laminazione, Bagnacavallo

Live: Feldermelder – Erratic

Live: EffeEffe

 

10 luglio, ore 18

Aia della Salina, Cervia

Live: Mike Cooper

Djset: Collettivo Scena

 

15 luglio, 22

Rocca Sforzesca, Bagnara di Romagna

Live: Oren Ambarchi

 

29 luglio, 21

Antico Lavatorio, Massa Lombarda
Live: Domiziano Maselli

Live: Leonardo Rubboli

 

31 luglio, 17.30

Salina di Cervia, sound walk e Torre Esagonale

Live: Tim Shaw

Live: Laura Agnusdei

 

5 agosto, 19

Aeroporto F. Baracca, Lugo

Live: da rivelare

Djset: Lamusa II

Djset: Carolina Martines

 

8 agosto, 18.30

Parco di Levante, Cesenatico

Live: Annamaria Ajmone + Glauco Salvo

venerdì 6 maggio 2022

Meet the Docs! Film Fest 2022